SSC Napoli - rassegna stampa

Corbo: “De Laurentiis atteso da una settimana difficile”

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La Fiorentina prima, con la migliore difesa, appena quattro gol. Il Napoli sesto, ma in veloce rimonta con il secondo attacco, 16 gol, dieci del tandem Higuain- Insigne. Riapre domenica il San Paolo con le due squadre che offrono il calcio della modernità. Elaborato, cinico, spettacolare. Un successo inatteso a Firenze come a Napoli, dove gli allenatori Sousa e Sarri ribaltano lo scetticismo estivo di tifoserie deluse in un autunno di grandi ambizioni. A luci spente però sta giocando il Napoli la partita più difficile. Quella che determinerà introiti e dimensioni nei prossimi anni. L’attuale fatturato è quasi la metà dei 340 milioni della Juve, primato italiano ancora lontano dai circa 500 di Real Madrid e Barcellona. A Torino il marketing è esploso con lo J-Stadium, costruito dalla Juve. Come in Inghilterra, Germania e Spagna, anche in Italia solo chi ha un impianto tutto suo entra più velocemente fra le potenze del calcio europeo. Lo diceva Benitez, l’ha capito De Laurentiis. Si spiega tutto il suo furore nei rapporti alterni con il Comune. Ma i tanti annunci del sindaco e l’illusione del presidente di poter chiudere i conti solo con l’amico de Magistris hanno complicato le due trattative. Quella per la convenzione ormai scaduta va mercoledì all’esame del consiglio comunale, quella per la concessione del San Paolo (diritto di superficie per 99 anni) si allontana. La convenzione era passata in secondo piano proprio perché sembrava già fatto l’accordo più importante: la concessione per quasi un secolo, con piena facoltà di De Laurentiis di fare un restyling, mettere in sicurezza l’impianto, creare anche altre attività. L’ultimo scontro, con interviste a distanza, ha fissato le nuove posizioni. De Laurentiis sostiene infatti di aver già avuto il consenso del sindaco, quando gli presentò il progetto in trenta punti chiave. Incontro che avvenne a cena, nella sua casa romana, presente l’ex ufficiale dei carabinieri Attilio Auricchio, oggi capo di gabinetto del Comune. Gennaio 2015. De Laurentiis rivela pure la somma, «pago venti milioni ma è solo l’inizio ». Non ammette quindi i dubbi del sindaco, il suo irrigidirsi sulla richiesta di una somma più alta, di informazioni su attività previste e ed eventuali finanziatori. Dubbi che sembrano invece legittimi, perché de Magistris avrà dimenticato di dire che non ha i poteri per decidere da solo: non si concede un pezzo di città senza il voto del Consiglio. In un eccesso di cordialità, come discutere il progetto in casa De Laurentiis e non in sede istituzionale, è cominciata la trattativa senza speranze. Tra i due c’è grande amicizia, ma questa non svincola l’affare dalle leggi. Sta al consiglio valutare se la somma è congrua, se il progetto è compatibile con le esigenze del quartiere e con il Piano Regolatore che in quella particella prevede «verde, tempo libero, sport e comunque produzioni immateriali », come palestre, ludoteche, televisione, cinema. Mercoledì si discute quindi la sola convenzione. In consiglio non è andato finora il sindaco né l’assessore al ramo, ma Auricchio. Dovrà sostenere la richiesta del canone di 650mila euro l’anno, che lascia perplessi i consiglieri raccolti intorno all’avvocato Gennaro Esposito di “Napoli tua”, il più ostile. Se salta l’accordo, scatta il piano B. Previsto per legge. Il Napoli può ottenere lo stadio «a chiamata individuale ». Nella notte del bilancio, 7 agosto, un emendamento rese più sfavorevoli le condizioni. Il Napoli dovrà versare il 10 per cento (non più il 6,5) dell’incasso, al netto di Iva e Siae. Senza detrarre la spesa degli steward, né gestire buvette e pubblicità. Una settimana davvero difficile, in attesa di Napoli-Fiorentina

Antonio Corbo-La Repubblica

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Ciro Novellino

Nato a Castellammare di Stabia, il 24 aprile 1984, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dei pubblicisti della Campania e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma. Diplomatosi al Liceo Classico di Castellammare di Stabia ha conseguito la Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali prima e quella Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte poi, presso l'Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Esercita la professione di giornalista da diversi anni con collaborazioni legate a Tuttojuvestabia, Calcio Napoletano e IlNapolionline. Prima ancora è stato redattore di CalcioNapoli24, alfredopedulla.com ed è attualmente caporedattore di Vivicentro.it e responsabile della pagina sportiva della SSC Napoli sullo stesso giornale. Grande appassionato di calcio, presenta da diversi anni anche un programma radiofonico, L'Orda Azzurra, su Vivi Radio Web

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