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Spalletti: “Minimo il terzo posto”

È un Luciano Spalletti ambizioso e consapevole quello che si è presentato poco fa nella sala Champions del centro sportivo Fulvio Bernardini alla vigilia dello scontro diretto per il terzo posto contro l’inter di Roberto Mancini. L’allenatore toscano ritrova il collega a distanza di sette anni. Edward Young diceva che “costruisce troppo in basso chi costruisce al di sotto delle stelle”. Ognuno conosce i propri limiti, certo, ma non bisognerebbe mai smettere di cercare di superarli perché è solo in questo modo che si ottengono grandi risultati. Del resto si sa: c’è un’inversa proporzionalità tra quanto una cosa è complicata e quanto la si vuole veramente.

L’OBIETTIVO MINIMO E’ IL TERZO POSTO! “Se devo cercare qualcosa per migliorare la Roma guardo alla Roma, non alla Juventus. Sono contento di quello che sta facendo vedere la mia squadra. Ovviamente tutto si può migliorare, bisogna essere aperti e lavorare per poter mettere sul piatto sempre dei valori in più, ma la Roma è già una buona squadra. Mi emoziono tutte le volte che la Roma scende in campo, a prescindere dall’avversario. È chiaro però che l’Inter condisce un po’ tutto questo e spero che la squadra sia all’altezza dell’importanza del match. Dico che da qui alla fine del campionato ci sono partite fondamentali per il futuro di ognuno di noi. È fondamentale la partita di domani, dobbiamo difendere la nostra posizione dagli attacchi e guardare anche più in là. Ci piacciono le pressioni, sono qui per tentare di migliorare giorno dopo giorno i risultati di questa squadra. Dobbiamo minimo arrivare terzi e se qualcuno davanti perderà punti dobbiamo provare ad avvicinarci. Una delle cose più belle e soddisfacenti per me è l’evidenza dello sviluppo dell’allenamento: quando vedo i ragazzi dentro la causa, che pedalano con disponibilità, con la voglia di fare il contrasto senza commettere leggerezze è davvero bello. Ho il cruccio di aver trovato solo ora gente di assoluta forza mentale, qualità sul campo ed esperienza come Maicon e Keita, avrei voluto allenarli prima. Strootman ha una faccia che incute timore persino in allenamento. Lotta per ottenere una punizione anche durante la partitella, segno evidente che è vicino a ritrovare la condizione. È ovvio che abbia bisogno della partita vera, ma deve confrontarsi con il resto della squadra, ci sono calciatori che in questo momento stanno facendo bene. Posso dargli spazio, per esempio, se Pjanic dovesse aver bisogno di rifiatare, altrimenti no.”

LA PATATA BOLLENTE E’ TOTTI…“Su Totti, si rischia di banalizzare una delle questioni più importanti della storia di questa squadra. Non bisogna andare a sentire l’opinione di tutti, è giusto transennare, fare da schermo alle uniche due componenti che contano cioè il calciatore ed il presidente. Il metodo giusto è che si incontrino, si parlino e prendano una decisione che renda felici entrambi e noi dovremo a quel punto solo prenderne atto. Io da questo momento smetto di parlarne ed è giusto che la smettiate anche voi, c’è il rischio di banalizzare perché vi raccontano cose distorte. Il mio giudizio non conta. La vicenda è talmente importante che la soluzione può venire solo da loro due.”

IL BOLLETTINO MEDICO DI SPALLETTI: “Manolas è stato gestito in settimana ma ha poi sviluppato una quantità di allenamento corretta, questo è invece il primo allenamento che fa Castan dopo una forte influenza. Totti sarà a disposizione dopo il fastidio all’anca, ieri si è allenato e vedremo come andrà oggi. Le scelte si fanno per la partita di domani, non penso ai diffidati in vista del derby. De Rossi è un calciatore che ha tutte le qualità dei giocatori importanti. Quello che diventa fondamentale è la disponibilità a giocare sia da difensore centrale che da centrocampista. Lo valuto in tutte queste posizioni, nessuna esclusa, visto che la disponibilità me l’ha data. Se gioca Dzeko o un centravanti più leggero lo deciderò nelle ore che mi rimangono”.

RITROVERA’ MANCINI…“L’Inter ha giocato tutte le partite per portare a casa il risultato pieno, domani ancor di più perché anche loro mirano a questa posizione in classifica. Come abbiamo fatto noi quando eravamo 5 punti indietro è lecito che ora lo facciano loro.”

SULLA CURVA SUD “Gabrielli ha dato aperture rispetto alla situazione della curva. Ora bisogna cercare di stemperare lo spirito di rivalsa, l’orgoglio che è tipicamente italiano. Non ho letto bene le notizie dell’ultima ora ma dico che siamo vicino alla soluzione perché c’è buonsenso da parte di chi comanda.”

Claudia Demenica

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