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GARCIA ED IL TUTTO PER TUTTO AL BARBERA: CONTA SOLO VINCERE

Garcia

Sono giorni da dimenticare questi per il tecnico giallorosso, che dopo i primi 32 minuti della partita di Borisov si è ritrovato sotto 3 a 0 e solo con un secondo tempo di grande orgoglio ha portato la squadra a salvare la faccia con una parziale (ed inutile) rimonta per 3 a 2. Il francese è finito sulla graticola, il clima in città è diventato irrespirabile e sui social ha iniziato ad imperare l’hashtag “#GarciaVattene”.

Oggi, sarà presumibilmente un’altra tribolazione, perché i ragazzi di Garcia si troveranno ad affrontare un Palermo all’ultima spiaggia in uno stadio in cui la Roma non vince dal 2012 quando sulla panchina c’era ancora Luis Enrique, senza considerare che l’allenatore dei rosanero è una vera e propria bestia nera per i giallorossi, che contano un solo successo contro Iachini.

Le statistiche negative, però, non possono costituire un alibi per Rudi Garcia che è ben consapevole della difficoltà dell’impegno ma sa di dover portare i 3 punti a casa ad ogni costo, visto che dopo questo match ci sarà la pausa del campionato e in società si cominceranno a tirare le prime somme sul suo lavoro. “I dirigenti mi hanno sempre mostrato il loro sostegno nei fatti”, dice Garcia nella conferenza stampa di ieri, rispondendo a chi gli chiedeva spiegazioni sulle parole del presidente Pallotta (il quale aveva dichiarato nei giorni addietro di aver messo a punto una rosa di primo livello e che spetta all’allenatore fare in modo che questa possa rendere al meglio). “Lavoro ogni giorno per sfruttare le qualità dei calciatori che c’erano lo scorso anno e per fare in modo che i nuovi si integrino al meglio, giungendo il prima possibile a giocare un calcio di qualità perché solo così potranno arrivare i risultati. La squadra ha una buona mentalità, altrimenti non saremmo riusciti a classificarci secondi per due volte si fila ed anche sulla forma fisica non c’è niente da dire: se non stai bene sul piano fisico non puoi fare quel secondo tempo in Bielorussia.”

Sul suo momento personale il mister ammette “ conosco le regole del gioco, quelle per le quali se si vince va tutto bene e se non si vince cominciano a piovere le critiche. Sono sempre motivato allo stesso modo e combatto per il mio sogno di vincere qui, non ho tempo né energie da perdere ad occuparmi di cose che non siano il campo o i miei ragazzi. Non sono pentito di essere rimasto e mi sembra presto per fare i conti”.

Insomma, una conferenza senza troppi spunti quella della vigilia di Palermo Roma, sperando che li abbia risparmiati per mostrarceli oggi a partire dalle ore 15 al Barbera di Palermo. 

Claudia Demenica

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