Lega Pro

La Lega Pro volta pagina: Gravina è il nuovo presidente. FULVIO BIANCHI*

Il dirigente, oppositore storico del numero uno uscente Macalli, ha nettamente sconfitto gli avversari Pagnozzi e Marcheschi. Un esito che potrebbe spostare anche gli equilibri in Figc.

FIRENZE – Il nuovo presidente della Lega Pro, dopo 18 anni di dominio di Mario Macalli, è Gabriele Gravina, dirigente di lungo corso, consigliere federale, profondo conoscitore dell’ex serie C e amico di Giancarlo Abete. Nella seconda votazione, oggi a Firenze, Gravina ha preso 31 voti, contro i 13 di Pagnozzi e i 7 di Marcheschi. La Lega Pro conta molto, nonostante sia messa male: il 17% nell’elezione del presidente federale. Cosa succederà adesso? Gravina passerà all’opposizione con calciatori e allenatori (30 per cento di voti)?. Tavecchio è intenzionato a candidarsi alla presidenza della Figc per il suo secondo mandato: ma pra dovrà tenere conto anche di Gravina.

La prima votazione era finita con una fumata nera. Cinquantaquattro le società autorizzate al voto, con una mancata partecipazione all’elezione del liquidatore delle quote di maggioranza della Carrarese, con il club gialloblù toscano che si sta avviando verso il fallimento, e una non accettazione della delega del voto consegnata al presidente della Lucchese, Alessandro Bacci. Dalle indiscrezioni provenienti dall’interno della sala Gabriele Gravina avrebbe avuto 25 voti a suo favore, su una maggioranza assoluta richiesta di 28. Pagnozzi ne avrebbe presi 15, 13 Marcheschi. Pagnozzi era l’uomo preferito dalla Figc, appoggiato dall’ex presidente Macalli e da Lotito (per lui, esperto di palazzo, è una sconfitta, forse la prima…). Marcheschi l’uomo nuovo: al suo fianco Toccafondi, Bacci e Francesco Ghirelli.

*larepubblica

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