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Il Podio Gialloblù di Fidelis Andria – Juve Stabia 2 – 1

 Brutta sconfitta per la Juve Stabia ad Andria. La squadra di Fontana, apatica e prevedibile per tutti i 90 minuti di gioco, capitola contro i padroni di casa

PODIO
Medaglia d’oro: a Salvatore Sandomenico, bravo a capitalizzare l’unica palla gol del match stabiese. L’esterno, quest’oggi schierato a sinistra, si fa vedere poco per larghi tratti della gara ma ha il merito di regalare l’effimera e breve illusione della rimonta della Juve Stabia. Sandomenico si allunga bene sul cross mancino di Marotta, beffando l’estremo difensore pugliese da distanza ravvicinata. Poco altro nella gara del numero 11, come in quella di tutta la Juve Stabia.

Medaglia d’argento: a Paolo Capodaglio, unica lampadina accesa in una stanza buia. La metafora che abbiamo scelto crediamo possa rappresentare bene la partita di Capitan Capodaglio, al solito gagliarda e affidabile, e quella di tutte le altre Vespe, che non sono mai riuscite a prendere il volo. Nei momenti di difficoltà, tanti, la squadra si è sempre affidata a Capodaglio, la cui percentuale di errore, anche in una gara storta come quella di oggi, è bassissima. Quelle rare volte in cui il centrocampista romano è costretto a l’errore, “sceglie” lo sbaglio che porti alle conseguenze meno gravi possibili.

Medaglia di bronzo: ancora ad Alessandro Mastalli, tra i pochissimi ad aver avuto qualche idea concreta. Il giovane centrocampista gialloblù, affiancato da compagni quasi inerti quest’oggi, si è rimboccato maniche e calzettoni, cercando in più occasioni di dare una sveglia alla squadra. Ovviamente i risultati non possono essere sempre come quelli di Caserta e con la Virtus Francavilla, ma le intenzioni del talento classe 96 sono senza dubbio anche oggi da premiare.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Liotti, su cui ricadono ancora una volta gravi colpe. Come purtroppo spesso già accaduto, la sconfitta della Juve Stabia porta il marchio del numero 14 gialloblù, che regala l’autogol vittoria all’Andria perdendo palla in una zona delicatissima. Ci ritroviamo spesso a commentare gravi errori di Liotti, che aveva avuto un ruolo importante anche nell’ultima sconfitta in campionato, quella interna contro il Lecce. La sconfitta di oggi non dipende solo dall’errore del terzino, ovviamente, ma con più attenzione sarebbe stato portato a casa un punto comunque importante. A malincuore, dopo un buon inizio di stagione con due gol in tre partite, ci troviamo a constatare che Liotti non è in grado di essere affidabile nemmeno da seconda linea (leggasi “riserva”). A questo punto è imprescindibile recuperare quanto prima Liviero ed intervenire in modo deciso nel ruolo in sede di mercato di gennaio.

Medaglia d’argento: a tutto il pacchetto arretrato stabiese, ancora in difficoltà. Come sabato scorso, ci troviamo a commentare le indecisioni della difesa di Fontana, insufficiente in tutti i suoi elementi. Avendo già parlato di Liotti, ci soffermiamo si Atanasov e Morero. Il bulgaro è stato come sempre attento e puntuale negli interventi, tappando anche i buchi dei compagni di reparto. Sulla sua prestazione pesano però i due gialli rimediati, uno tra l’altro dopo pochi minuti di gara. Le perplessità coinvolgono anche Santiago Morero, sempre in affanno con la palla tra i piedi. L’argentino, come contro il Francavilla, ha innescato una ripartenza degli avversari che poteva avere effetti micidiali e più volte è apparso in ritardo. Da un difensore della sua esperienza ci si aspetta molto di più. Su Tommaso Cancellotti possiamo dire poco; il suo autogol è stato quasi obbligato e di certo la responsabilità per la rete non può ricadere su di lui.

Medaglia di bronzo: a Stefano Salvi, anche oggi sottotono. La stagione dell’ex Lecce è lontana dai livelli di chi è stato acquistato come calciatore che avrebbe fatto fare il salto di qualità alla squadra. Anche oggi il numero 17 si è visto solo per i tanti, troppi, falli commessi; due ammonizioni in due scampoli di partite tra sabato ed oggi sono decisamente troppe. E’ chiaro che da Salvi non ci si aspettano le geometrie di Capodaglio, sarebbe assurdo chiedergliele, ma una fisicità, un’astuzia, un’esperienza, una grinta ed un dinamismo che al momento, nelle prestazioni del centrocampista, latitano.

Raffaele Izzo

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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