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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Casertana 1 – 2

Juve Stabia Podio giallo blu
Juve Stabia Podio giallo blu

Una Juve Stabia bella ma sfortunata ed a tratti disattenta stecca il deby casalingo contro la Casertana. Al Menti finisce 1 a 2 per i Falchetti.

Campionato Lega Pro, Girone C, 3/10/2015, Juve Stabia – Casertana 1 – 2

PODIO

Medaglia d’oro: a Pietro Arcidiacono, che si sblocca segnando la prima rete in maglia gialloblù. L’esterno appare decisamente più a suo agio giocando alto nel nuovo 4-3-3 ed affiancato alla punta centrale riesce a fare male agli avversari con il suoi guizzi nello stretto. Il numero 7 a volte si intestardisce provando il dribbling di troppo ma è soprattutto  su di lui che si basano  le azioni pericolose degli uomini di Ciullo. Proprio la caparbietà di Biccio consente alle Vespe di acciuffare subito il pareggio; l’esterno dopo un lancio leggermente lungo non demorde e riesce a soffiare la palla dai piedi di Murolo, appoggiandola poi in rete, con un delizioso interno destro sull’uscita di Gragnaniello; gol di pregevole fattura e non semplice come potrebbe apparire. Dopo la rete, la partita di Arcidiacono è un crescendo; prima con un bel destro a giro va vicino alla doppietta ed anche nella ripresa è lui che mette maggiore scompiglio nella retroguardia rossoblù. Alla luce della sua prestazione, appare rivedibile la scelta di Ciullo di richiamarlo in panchina a circa 15 minuti dal termine per far spazio a Gatto. Biccio si conferma un giocatore “umorale”: se è in giornata è imprendibile per chiunque, se invece ha la luna storta rischia di strafare combinando poco.

Medaglia d’argento: a Jan Polak, baluardo gialloblù. Il difensore ceco conferma di aver ormai acquisito la condizione fisica necessaria per fare la differenza e si rende protagonista della solita grande prestazione. Solidità, semplicità nei disimpegni, attenzione ad ogni pallone che passa dalle sue parti, grinta ed autorità fanno sì che la partita del ceco sia quasi perfetta. Le due reti dei falchetti sono facilitate, nella prima occasione, dal centrocampo carente nel fare filtro, mentre nella ripresa, da alcune disattenzioni sull’out destro e non sono quindi riconducibili ad errori dei centrali stabiesi. Al contrario, Polak è decisivo in più occasioni nel primo tempo, quando le Vespe rischiano più volte di essere bucate nuovamente dalla Casertana, nel murare con tempismo e dinamismo eccezionali le conclusioni degli ospiti. Polak è ormai uno dei leader in campo e fuori a cui aggrapparsi in questo momento di difficoltà.

Medaglia di bronzo: all’altro centrale difensivo, Marco Migliorini. Ancora un’ottima prova per il Capitano, che sembra essere definitivamente tornato quello della scorsa stagione. A colpire positivamente non sono solo gli interventi difensivi a volte  prodigiosi dell’ex difensore del Torino, ma soprattutto i famosi “occhi della tigre” finalmente tornati a brillare in lui. Dopo il pareggio della Juve Stabia sono da difensore da Seria A  il senso di posizione,  la lucidità ed il tempismo nel leggere l’azione che permette a Migliorini di murare sulla linea la conclusione di Mangiacasale con Russo ormai fuori dai giochi. Come in occasione del match contro la Paganese, il numero 6 appare finalmente pericoloso anche in fase offensiva, sfiorando due volte la rete del possibile vantaggio. Particolarmente sfortunata una incornata di testa, al centro dell’area, che il capitano, ancorchè praticamente libero, manda alta.   

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: allo scarso equilibrio di squadra. Se per almeno metà della ripresa si è vista una squadra tonica ed in grado di mettere seriamente in difficoltà la Casertana, è invece mancato l’equilibrio tra i reparti, un collante tra difesa, centrocampo ed attacco. La sostituzione tra Gatto ed Arcidiacono, seppur errata col senno di poi, ha confermato come la squadra stesse bene, tanto che Ciullo ha tentato di vincere il match inserendo la seconda punta vera. Al contrario però la difesa si è confermata vulnerabile, non sui singoli, ma sui movimenti di squadra e le disattenzioni che hanno regalato la vittoria immeritata agli ospiti. Se la voglia di vincere, apprezzabile e punto da cui ripartite, fosse stata sorretta da una difesa ed un centrocampo più tonici ed attenti, forse il risultato finale sarebbe stato diverso.

Medaglia d’argento: all’attacco troppo leggero e spuntato. La nostra analisi si sofferma alle punte centrali attualmente disponibili in rosa, Gatto e Gomez. Il puntero italo argentino purtroppo accende solo a sprazzi la lampadina (che ieri ha accusato un black out), e sonnecchia per tutti i novanta minuti sulla linea del fuorigioco senza essere incisivo né in velocità né come riferimento che fa sponde per i compagni. L’altro giovane attaccante, Gatto, ad un precampionato da applausi, ha fatto seguire un inizio di stagione davvero deludente. Probabilmente anche senza l’infortunio occorso a Ripa, il reparto offensivo sarebbe risultato incompleto, ma soprattutto in questo momento appare come uno dei talloni d’Achille della squadra. Non appena Nicastro sarà pronto, e le nostre indicazioni ci dicono che il rientro è vicino, dovrà essere lui il punto di riferimento in avanti.

Medaglia di bronzo: al poco cinismo della squadra. Creare così tante occasioni da gol contro una compagine importante come la Casertana ed alla luce della miriade di infortuni del momento, non è cosa da poco per una squadra come la Juve Stabia di questo periodo. I progressi rispetto alle precedenti partite sono evidenti, ma serve più precisione e cattiveria sotto porta. Le occasioni non concretizzate da Migliorini, da Favasuli e, soprattutto, da Vella solo avanti all’estremo difensore ospite fanno mangiare le mani ancora a distanza di 24 ore. Occorre più cattiveria, soprattutto ora che la palla tra i piedi scotta. In questo senso il rientro di Nicastro, ormai prossimo, sarà un toccasana per le Vespe.

Raffaele Izzo

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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