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Roberto Amodio: “Logiudice? Dopo un disguido tecnico è andato via senza dare spiegazioni”

Roberto Amodio 3

Roberto Amodio intervenuto alla puntata de “Il Pungiglione Stabiese” di ieri sera ci esprime il suo pensiero sulla situazione che vede coinvolto il D.S. Pasquale Logiudice.

Quello che segue è il passaggio specifico dell’intera intervista che ci ha concesso:

Muovere qualche “filo a gennaio” può essere controproducente, nel nostro caso perdere il Direttore Sportivo a campionato in corso, ha creato qualche scompenso?

I calciatori che sono andati via a gennaio hanno fatto le loro scelte di voler giocare e ritagliarsi maggior spazio.

Per quello che so io, lui ha avuto un disguido in seguito ad una riunione tecnica con l’allenatore, ed è andato via senza occuparsi più della squadra. In realtà resta ancora il nostro Dirigente, perchè non è stato assolutamente licenziato, e dispiace che in giro si sentono tante chiacchiere senza sapere i fatti.

Come in ogni ambiente di lavoro, anche nel nostro caso abbiamo una Società e in particolare un Presidente che prende le proprie decisioni. Manniello ha ritenuto opportuno non intervenire subito con il licenziamento, ritenendo che tutto poi potesse rientrare, e magari che la sua assenza fosse dovuta solo ad un momento di rabbia del Direttore Logiudice. Ci può stare che possano nascere dei disguidi in seguito ad una discussione, ma allontanarsi nel momento topico del mercato penso che non sia giusto, anzi reputo che il Presidente sia stato fin troppo corretto a non prendere provvedimenti.

Ho una grossa stima nei confronti di Pasquale, potrei dire quasi che lo considero come un fratello, ma su queste scorrettezze non mi trova d’accordo. Il sottoscritto quando ha avuto dei problemi si è sempre assunto le proprie responsabilità.

È inutile andare a parlare nei bar o attraverso i social con critiche mirate nei confronti della società. A Castellammare c’è solo il gusto di attaccare, in campo non giocava il Direttore Sportivo, ma una squadra guidata da un bravo allenatore, una società che non ha mai fatto mancare niente e tutti fanno la propria parte.

Si parlava del terzino del Messina De Vito? Il calciatore non ha accettato il trasferimento nonostante la Juve Stabia era disposta a fare un esborso economico importante, ma il Messina voleva anche una contropartita tecnica individuata in Liotti, che però ha rifiutato il trasferimento, tant’è vero che la stessa società peloritana non ha ceduto più nessun calciatore, e il solo Pozzebon è stato venduto al Catania in cambio di soldi e contropartite tecniche.

Si poteva fare un sacrificio per riappacificare un pò le parti, stiamo parlando di Manniello e Logiudice?

Personalmente non ho mai telefonato a nessuno, ma comunque resto sempre amico con tutti anche a distanza di molto tempo. Posso dirvi che non c’è stato nulla, quindi non vedo il motivo per il quale bisognava fare un sacrificio di rappacificazione. Alla fine il Presidente è colui che mette i soldi e che ha il potere di prendere una decisione. Io ero presente e non è successo niente, forse c’erano altri problemi che evidentemente Logiudice aveva e non ha voluto dire le cose in faccia. Non ho mai ricevuto nessuna chiamata da lui, non so se chiamava il Presidente, so solo che c’è stata una discussione tecnica. Su alcuni calciatori, che hanno manifestato la volontà di andare via, c’era l’assenso di tutti per la loro cessione.

Reputo sia stato giusto che siano stati messi alla porta quei calciatori che non avevano il piacere di rimanere qui a Castellammare. È stato il Presidente che ha definito gli accordi visto che già c’erano degli obiettivi e c’era l’assenza del Direttore Sportivo.

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