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Giovanni Di Meglio (ex Juve Stabia): Vedo le vespe favorite ad Ischia. Il Presidente Fiore…

Di Meglio ospite al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato in collegamento telefonico l’ex calciatore della Juve Stabia e dell’Ischia, Giovanni Giuseppe Di Meglio

Di seguito le sue dichiarazioni.

Tu hai vestito la maglia della Juve Stabia dal 1996 al 2000, gli anni migliori di Fiore: Si, giocare a Castellammare è stata un’esperienza indimenticabile, unico neo la disfatta allo stadio Partenio di Avellino contro il Savoia. Fu un dramma, avevo 23 anni e tale sconfitta segnò la mia carriera. Dispiace, fu un’annata fantastica rovinata in toto dalla malafede arbitrale. Il presidente scese negli spogliatoi al termine del primo tempo per incitare la squadra, io in quella gara ingiustamente espulso dopo appena venti minuti di gioco e purtroppo non ricordo i particolari. Provo tanta rabbia, visto che si trattó di un furto, l’arbitro Gabrieli di Frosinone decise le sorti della gara. In questi anni la giustizia sportiva ha svolto il suo corso dopo lo scandalo Calcoiopoli. Fortunatamente poi la Juve Stabia è riuscita ad andare in serie B, lo mertitavano i tifosi, ho gioito anch’io a distanza di anni.

Il Presidente Roberto Fiore ha espresso il suo rammarico per la mancata promozione. Ci sono ricordi o aneddoti che ricordi con più piacere: E’stato un grande presidente, vulcanico e ci spronava ad ottenere risultati importanti. Quest’anno ci siamo rivisti ad Ischia. Il presidente avrebbe meritato di coronare il suo sogno, ci dava sempre un premio vittoria il giovedì successivo alla gara. Manteneva sempre le promesse e amava tanto rapportarsi con la squadra. Indossare la maglia della Juve Stabia mi ha fatto crescere tantissimo, è stato fantastico soprattutto in quel periodo dove militavano tanti campioni. Ancora oggi mi sento telefonicamente con diversi calciatori, su tutti Roberto Amodio e Fontana. L’anno scorso mi capitò di ritornare a Castellammare per visionare la sfida proprio contro l’Ischia, fu un emozione indescrivibile.

Il tuo ricordo sui tifosi: Ricordo i tifosi con affetto, in casa ci trascinavano incessantemente. In particolare lo stereo in curva, si faceva sentire e ci dava la giusta carica al nostro ingresso in campo. Non dimentico poi la semifinale play-off vinta contro il Giulianova, l’entrata in campo con il cavallo fu qualcosa di unico. Lo stadio era strapieno, l’entusiasmo dei tifosi ci trascinò oltre il novantesimo. Infine, non dimentico la presentazione alle Terme, c’era tantissimo entusiasmo e oltre 600 persone che ci accolsero. Fu una presentazione spettacolare, col presidente Fiore che invito’ ospiti illustri, su tutti l’attore Cristian De Sica e l’attuale presidente del Napoli Aurelio De Laurentis. Sono diminuiti i tifosi allo stadio? Sicuramente i tempi sono cambiati e in Lega Pro il livello qualitativo si è abbassato di molto, anche se ritengo che il tutto dipende sempre dall’entusiasmo e dalla programmazione. Sono sicuro che in futuro la Juve Stabia ritornerà ad ambire altre posizioni di classifica.

La Juve Stabia, ha vinto contro il Messina, squadra dove hai militato: Con questa vittoria le vespe sono quasi fuori dal tunnel. Ho seguito con interesse le vicissitudini della Juve Stabia, quest’anno è andata così, un’annata di transizione da archiviare in fretta. Diverse aspettative ad inizio stagione? Indubbiamente. I risultati però non sono stati soddisfacenti, in corso d’opera sono cambiati i proclami e in fondo si è capito che bisognava raggiungere una tranquilla salvezza. L’obiettivo sta andando in porto.

Dopo il match di andata, un giudizio sulla partita tra Ischia e Juve Stabia di sabato: Penso che la Juve Stabia non abbia problemi a vincere, contro un Ischia dotato di ottime individualità. I valori in campo sono indifferenti. Prima di approdare alla Juve Stabia, ebbi modo di indossare la maglia isolana, fu un’annata bellissima e importante che mi permise di consacrarmi  alla Juve Stabia. L’Ischia dopo un avvio convincente, si ritrova nuovamente a lottare per evitare la retrocessione. I tifosi sono stanchi, nessuno va più allo stadio, in quanto la tifoseria è stata illusa da pseudo imprenditori napoletani. Tante mancate promesse, hanno addirittura allontanato la squadra dal territorio e ceduto l’intero settore giovanile. La squadra si è indebolita nella sessione invernale di calciomercato. Spero che ai play-out la squadra possa riuscire a salvare l’annata, impresa difficile, ma di certo non impossibile.

Armando Mandara

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