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Alberico Turi è un fiume in piena, a fine campionato lascio

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

La Berretti ha perso 2-1 ad Avellino. La gara è stata decisa da un arbitraggio discutibile: Si, ancora una volta un arbitraggio di parte, e gli assistenti erano appunto di Avellino. Possono succedere queste cose nell’arco di un campionato. Devono ancora crescere, il problema è quando si nota che alla base c’è un campanilismo acceso. In casa, capita spesso che vengono arbitri di Salerno, Nocera, Torre Annunziata e di conseguenza anche i ragazzi vengono coinvolti da determinate situazioni. Viscusi ha subito un brutto fallo e nella circostanza l’arbitro non ha preso nessun provvedimento. Sbagliano tutti, capita ai calciatori e agli addetti ai lavori, quindi possono sbagliare anche loro durante lo svolgimento della gara. Va accettato finchè c’è buona fede.

Ecco, ci dica le condizioni di Viscusi: Il ragazzo ha subito questo trauma, stiamo aspettando l’esito delle analisi per valutare le condizioni e l’entità del danno che ha subito.

Mister Nicola Liguori è stato criticato per le sue scelte, l’importante però, è far crescere i ragazzi: Certo, è una filosofia che da anni regna nel settore giovanile della Juve Stabia. Bisogna prima riguardare il discorso educativo comportamentale del singolo ragazzo, e poi dopo guardare i risultati, e se si riuscirà ad acciuffare il sogno play-off.

L’under 17 vince contro l’Ischia, diretta concorrente per il secondo posto: Si, senza dubbio. Mi complimento con i nostri Allievi, anche contro la compagine isolana, il mister ha schierato ragazzi classe 2000. Sono anni che cerchiamo di fare settore diversamente dalle altre società. In altre realtà campane c’è molto di approssimazione, sbagliano in modo categorico, il tutto a discapito dei ragazzi. Sono stanco di vedere personaggi che vogliono imporre il proprio credo, non ho peli sulla lingua nel dire che non ci sto, preferisco stare a casa piuttosto che fare calcio in Campania a queste condizioni. Provo tanta amarezza, per quanto mi riguarda la mia partecipazione al progetto è giunta ormai ai titoli di coda.

Un appello per cambiare idea sotto il profilo progettuale: Assolutamente no, non è questo il problema. Ancora una volta sono rammaricato. Sabato scorso allo stadio mentre allontanavo una quindicina di persone appartenenti al settore giovanile dell’Ischia da quest’anno gestito da persone di Torre del Greco, sono stato criticato aspramente da persone legate alla società Juve Stabia, mi fa capire che sono arrivato al capolinea della mia avventura in gialloblè. Basta, sono profondamente rammaricato.Non amo far polemiche, ma non posso più tollerare determinati comportamenti, visto che non è la prima volta che ciò accade e alla lunga mi sta dando molto fastidio. Qualcuno si è permesso anche di dire che il nostro segretario generale porta sfortuna e quindi non è gradito negli spogliatoi del Menti durante le partite della prima squadra, tant’è che proprio nella gara con il Messina è stato allontanato. Tutti possiamo sbagliare, ci mancherebbe. Sono stufo di determinate persone che allo stadio si permettono di assumere atteggiamenti “macchiavellici”, bravi a criticare o salire sul carro dei vincitori quando si ottengono determinati risultati. Sono solo dei giullari di corte. Do voce ai risultati, voglio ricordare che sotto la mia gestione, la formazione Primavera ha anche partecipato al Torneo di Viareggio, e per giunta eliminando un club blasonato coma la Juventus. Ne sono orgoglioso, è stato il punto più alto e prestigioso raggiunto tra mille difficoltà. Senza dimenticare che sistematicamente ogni anno la Berretti e gli under di categoria danno sempre battaglia per centrare i play-off. Con quello che è appena accaduto, dopo sette anni di attività, la mia avventura si interrompe qui. Sono 2-3 anni che il sottoscritto si sta “sobbarcando” di un lavoro immane. Con tutta sincerità e schiettezza, devo affermare che come unica soddisfazione e l’aver costruito qualcosa di importante insieme a collaboratori non compaesani, triste invece sottolineare stabiesi che non hanno apprezzato tutto il lavoro svolto. Non faccio nomi, perché mi vergogno io per loro, visto che siamo stabiesi e abbiamo a cuore le sorti di questi colori. Va bene così, andiamo avanti, spero finisca presto quest’annata con le ultime soddisfazioni che mi posso prendere. Non si può fare settore per tanti anni sempre allo stesso modo. Basta, esigo il rispetto, non la darò vinta a costoro, e difficilmente cambierò idea.

Armando Mandara

RIPRODUZIONE RISERVATA

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