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Turi a Il Pungiglione: “Voglio la Juve Stabia in B. Basta chiacchiere su Manniello, quelle cose non sono vere”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore del settore giovanile Alberico Turi.

“Avrei voluto ascoltare Salvatore Di Somma, stabiese Doc e grande conoscitore di calcio”.

Tornare a vincere?

“La speranza di tutti è che la Juve Stabia possa tornare a vincere presto. Il mercato è stato importante. Magari qualche calciatore non si è ancora ambientato, una cosa questa che può capitare nel calcio di oggi”.

Il ricordo del presidente Roberto Fiore

“Il settore giovanile è vicino alla famiglia Fiore. Roberto Fiore ha dato lustro alla città di Castellammare, gli sono grato per aver regalato risultati sportivi importanti. Credo che la piazza stabiese sia affranta per la scomparsa del presidentissimo. In questi momenti si spendono parole, ma per la famiglia Fiore e i suoi cari, penso sia doveroso spenderne d’oro per chi ha fatto tanto per Castellammare”.

La Berretti fa luccicare gli occhi: i gol arrivano dagli stabiesi

“Che i gol li facciano gli stabiesi fa piacere. Questa è una formazione importante, la categoria ci penalizza. Per me, questa è una squadra che se la può giocare alla grande contro società che giocano la Primavera”.

Di Somma esaltava la gestione Turi, con la mancanza di strutture si è fatto un lavaoro importante fin qui

“Dobbiamo scindere le cose. Se parliamo di strutture è un conto, se parliamo di potenzialità economiche è un altro conto. Poi dobbiamo vedere se una società sportiva vuole puntare sui giovani del proprio settore o se non ci crede. E’ vero che si può fare una squadra vincente e arrivare in alto. Ma se alla base non costruisci con un fondamento di giovani del tuo settore, arriverai alla banca rotta, a meno che non arriva un magnate cinese o americano, rischi tanto. Nei club del sud, il settore giovanile è arma vitale. Guardiamo l’Atalanta, Chievo e Empoli, società che investono sui giovani. Un calciatore in meno per la prima squadra e più soldi per il settore giovanile. Ci nascondiamo dietro un dito quando diciamo che mancano le strutture. De Marco era calciatore nostro e ha 70 presenze in lega Pro. Marano, Carrillo, Polverino, sono prodotti stabiesi e giocano. Abbiamo preso calciatori come Liotti, Nicastro che non sono stati valorizzati: serve mirare ai nostri e valorizzarli. Questo discorso andrebbe fatto dalle società meridionali. Con questo voglio solo dire una cosa: tutti sappiamo che ho avuto scontri con Manniello, ma da qui a dire che può essere accostato a certe cose non ci credo. Scommetterei un braccio, queste schifezze non fanno parte del costume di Franco Manniello. Gli si può dire che è vulcanico, che magari si circonda, a partire da me, di persone non brave ma non calpestiamo la sua onestà. Questa non vuole essere una sviolinata”.

Lo spostamento alle gare la domenica crea problemi al settore. Avete già trovato una soluzione alternativa?

“L’attività di base ha strutture sulle quali si allena sia sul sintentico che su erba naturale. Ci alleniamo a Torre del Greco e una volta a settimana al Menti con il settore. Certo avere una struttura a disposizione sarebbe ancora meglio”.

Gli Under 17 perdono un’altra gara, ma gli episodi l’hanno condannata

“Nel calcio ci sta. Due svarioni hanno permesso a loro di fare due gol. Si recupera, si sbaglia un rigore e non si fa gol. Nel calcio ci sta tutto. C’è rammarico per non aver sfruttato un turno casalingo che poteve portarci a Teramo con maggiore tranquillità. Mi aspetto la stessa reazione degli Under 15, sono convinto. Nulla è perduto. Andiamo a vincere nel recupero. Non è una cavalcata come la Berretti a cui mancano 3 punti per essere matematicamente ai play off. Ora loro se la giocano per stravincere il girone. Così come gli Under 15. Arrivare fino in fondo sarebbe una grossa soddisfazione per tutti”.

Under 15, che partita è stata?

“Abbiamo preso una svarione a Caserta per le condizioni atmosferiche. Quel campo di Santa Maria a Vico lo conosco bene. Ma una cosa è dirlo e cercare di trasmetterlo e un’altra è vederlo con i propri occhi. Gli addetti ai lavori della Casertana poi hanno fatto scomparire i palloni dal campo, ma ci sta nel calcio. Si impara sempre, bisogna essere più furbi calcisticamente parlando”.

Allievi regionali, 5-2 con lo Spes Battipaglia

“Pistola? Non fa più notizia il suo gol. Dopo un’annata strana la scorsa, è tornato ad essere quello che conoscevo. Sta ripagando tutta la fiducia che avevamo posto in lui. Questa è una squadra completa, servono solo piccoli ritocchi per poter poi fare la prossima stagione un campionato nazionale di alti livelli. Daniele? Un modo per premiare un ragazzo che si fa rispettare pur essendo un 2001. Avevamo problemi in difesa nella Berretti ed è stato premiato il suo attaccamento ai colori sociali”.

Giovanissimi regionali, 1-1 un pari che sta stretto

“I giovanissimi regionali stanno facendo un percorso importante per raggiungere la giusta maturità e ‘affrontare nella prossima annata un campionato nazionale”.

Attività di base?

“Il 9-1 dei 2005/06 è straordinario. E’ la mia arma in più. Poi ho ottimi collaboratori che mi danno una grossa mano come Saby Mainolfi, di lui sentiremo parlare tanto nel corso degli anni. 2004? Eravamo decimati, loro 2003 e noi 2004 con 5 2005 in rosa. Siamo soddisfatti del lavoro di mister Cocchiarella. Minasi? Cioffi, Minasi, Improta, la buttano dentro. Tanti ragazzini che non so quante società possono avere”.

La Primavera nelle tue mani?

“Vedremo. Per il bene della Juve Stabia mi auguro che possa arrivare la serie B. Poi ci siederemo ad un tavolo e valuteremo il da farsi. Gli altri sono bravi a salire sul carro dei vincitori: tanti intorno a Manniello lo fanno, non mi nascondo nel dirlo”.

Foggia-Juve Stabia?

“Quando incontri una grossa squadra, non devi motivare nessuno. La partita si carica da sola. Devi fare forse il pompiere per mantenere i ragazzi non sulla corda. Fare risultato a Foggia potrebbe dare una grossa scossa all’ambiente e alla squadra. Potrebbe far si che tu non arrivi dalla porta principale in serie B, ma ti consentirebbe di poterci provare dai playoff. Spero che tutta l’esperienza dello staff Fontana possa tirar fuori un risultato molto importante. Me lo auguro così come lo dissi quando si andò a Vibo. Può vincere anche dalla prossima gara lasciando a noi i tre punti”.

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In merito all'autore

Ciro Novellino

Nato a Castellammare di Stabia, il 24 aprile 1984, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dei pubblicisti della Campania e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma. Diplomatosi al Liceo Classico di Castellammare di Stabia ha conseguito la Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali prima e quella Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte poi, presso l'Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Esercita la professione di giornalista da diversi anni con collaborazioni legate a Tuttojuvestabia, Calcio Napoletano e IlNapolionline. Prima ancora è stato redattore di CalcioNapoli24, alfredopedulla.com ed è attualmente caporedattore di Vivicentro.it e responsabile della pagina sportiva della SSC Napoli sullo stesso giornale. Grande appassionato di calcio, presenta da diversi anni anche un programma radiofonico, L'Orda Azzurra, su Vivi Radio Web

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