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ESCLUSIVA – Clemente Filippi: “Occhio al Catania, servirà la migliore Juve Stabia per chiudere l’anno in bellezza”

In esclusiva le dichiarazioni di Clemente Filippi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato in esclusiva il Direttore Generale della Juve Stabia Clemente Filippi con il quale abbiamo fatto un punto sul girone d’andata e delle aspettative per quello di ritorno.

Direttore facciamo un bilancio del girone d’andata; la Juve Stabia a 37 punti batte il record di Pancaro, un dato statistico, a dimostrazione che il campionato fin qui è stato di un certo livello, considerando che le attuali capoliste distano a due punti: Si, certamente i numeri parlano chiaro. Un risultato non dico insperato, ma sicuramente importante, quando si inizia un campionato si cerca sempre di far bene, come del resto in tutte le cose quando si lavora con serenità e con la coscienza pulita. Quindi arrivare a 37 punti sicuramente è un bel traguardo, che di fatto andrà migliorato con il lavoro quotidiano, pur sapendo che sarà difficile andare oltre.

Giovedì sera al Menti arriverà il Catania, ancora una volta sono pochi i giorni per preparare la gara. La Juve Stabia è un pò stanca, come normale che sia, dopo le fatiche dell’intero girone d’andata e di questo tour de force delle ultime giornate. Sportivamente parlando, adesso bisognerà vendicare la sconfitta dell’andata, che di fatto gettò nello sconforto parte della tifoseria stabiese, in quell’occasione fu davvero bravo il Presidente Manniello a predicare calma. Per adesso, al termine del girone d’andata, possiamo dire che il Presidente ha avuto ragione: Si, anche se non vorrei parlare di vendetta perché nel calcio non ha senso, considerando che si tratta di una gara disputata ad Agosto. Sicuramente la Juve Stabia giocherà per vincere e per mettere in cassaforte altri tre punti che possono servire per arrivare più in alto in classifica. Non sarà una gara facile perché si gioca in un periodo in cui c’è un logorio mentale dovuto agli impegni ravvicinati. Abbiamo disputato tre trasferte in quattordici giorni, e quindi anche questo è un fattore da non sottovalutare. Poi ha inciso anche il recupero della gara contro il Matera, è stata una gara intensa che comunque è durata circa 60 minuti. È ovvio che in ogni stagione vi è un periodo di brillantezza minore, e adesso fortunatamente pur mancando di quella brillantezza iniziale, abbiamo comunque racimolato dei punti. Non era facile vincere contro l’Akragas, così come abbiamo ottenuto un buon punto a Matera che attualmente comanda in classifica; quindi penso che sia stato positivo aver mantenuto un equilibrio in termini di risultati.

Direttore, in un recente intervento, il Direttore Logiudice si lamentava delle pessime condizioni del terreno di gioco, ci sono aggiornamenti in merito l’inizio dei lavori: Il terreno di gioco può influire indubbiamente sui vari infortuni, però vediamo anche in serie A ci sono società che hanno 10-12 infortuni. Quindi credo che non sia un problema legato al terreno di gioco, ma bensì perché ci sono dei ritmi elevati nel calcio moderno che porta anche ad avere infortuni a ripetizione. Facendo i dovuti scongiuri, siamo fortunati sotto questo punto di vista, perchè tranne Liviero, operato al menisco con annessi problemi di infiammazione, penso che altri tipi di problemi non siano dettati solo ed esclusivamente al campo, ma a tanti fattori che riguardano gare ravvicinate e tempi di recupero con l’impossibilità ad allenarsi con continuità. Ed infatti proprio in questo mese dove si è giocato ogni tre giorni, l’allenamento è stato relativo, sono saltati i vari schemi di doppia seduta ed esercizi vari.

Riguardo il mercato, sempre parlando con Logiudice, ai nostri microfoni disse che la Juve Stabia sarebbe stata poco operativa, in quanto adesso è difficile inserire nuovi calciatori negli schemi di Fontana. In virtù della rescissione di Amenta e in generale dei vari infortuni, ci saranno movimenti in entrata e in uscita nel mercato di riparazione? Innanzitutto bisogna completare l’anno solare 2016 e disputare le restanti ultime gare che sono difficilissime e nascondono delle insidie. Poi in seguito vedremo il da farsi, la società ha già le idee chiare su come intervenire. Ovviamente la risoluzione di Amenta ha liberato un posto che numericamente andrà colmato. Il calciatore purtroppo non è riuscito a dare quel contributo che noi tutti ci aspettavamo, e poi cercheremo di migliorare dove è possibile la rosa. Di certo sarà difficile migliorare un organico che fin qui ha totalizzato 37 punti, però chi è preposto a fare ciò, sta lavorando in tal senso. Il Presidente, Logiudice e Polito stanno lavorando per portare gli uomini adatti per migliorare e alzare il tasso tecnico di questa rosa.

In questo girone d’andata, c’è il rammarico per una partita in particolare, laddove magari se fosse andata diversamente il campionato sarebbe stato ancora più eccezionale: Indubbiamente è la partita contro il Lecce. Ancora oggi se rivediamo la gara e ci fermiamo al 65’ minuto di gioco possiamo dire tranquillamente che non ci fu partita, poi dopo è successo l’imponderabile, ma credo che questo sia servito da lezione a tutti e ricordare che comunque le gare durano 90 minuti e non bisogna mai abbassare il livello di attenzione. Certamente avere 37 punti significa che abbiamo quasi sempre ottenuto il massimo. Per come recita la classifica, il rammarico mi viene ricordando la sconfitta di Reggio Calabria, risultato finale che ha lasciato l’amaro in bocca. Il primo tempo di Reggio è stato sicuramente il più bello di tutto il girone, penso che alla fine i punti che abbiamo sono quelli che abbiamo meritato sul campo. Nel girone di ritorno, magari ci sarà la possibilità di recuperare.

Classifica alla mano recita Catania a quota 27 (33 senza punti di penalizzazione), squadra che ha quasi gli punti della Juve Stabia. Cosa si aspetta da questa gara? Penso che il Catania, per organico, sia tra le più forti compagini del torneo. Senza penalizzazione avrebbe lottato per il vertice, adesso ha dodici punti di distacco dalla prima, potrebbe sembrare tagliata fuori dai giochi, però nel calcio nulla è dato per scontato. Ha una rosa importante, in casa non perde un colpo, ad eccezione delle sconfitta contro l’Akragas. Servirà la migliore Juve Stabia per cercare di ottenere i tre punti per congedarci dal Menti alla grande, dopo un 2016 che è stato tra “ombre” nella prima parte (riferimento allo scorso campionato), e “luci” fino ad oggi.

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