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ISCHIA, PINO IODICE: ”MAI DETTO DI AVER VOTATO MARCHESCHI”

Il rapporto tra l’Ischia Isolaverde ed il suo segretario generale, Pino Iodice negli ultimi tempi si è fortemente incrinato. Diversi i motivi che hanno portato a questo, come il rapporto con la piazza, tifosi ma anche quasi sempre assente alla vicende della società isolana. La società isolana infatti sta pensando seriamente di scaricare il proprio segretario generale, ma il nodo è legato al contratto che lo lega alla società fino a giugno del 2016.

C’è da dire che il presidente Rapullino non è contento del suo operato fin’ora. Soprattutto dopo le elezioni del nuovo presidente della Lega Pro.

Il segretario Pino Iodice non ha dato il proprio voto a nessun candidato alle ultime elezioni del 22 dicembre scorso per la scelta del presidente della Lega Pro: il segretario generale dell’Ischia ha voluto così smentire le dichiarazioni che gli sono state attribuite, uscite su un quotidiano nazionale, secondo cui egli stesso avrebbe detto di aver votato per Paolo Marcheschi.

Intervenuto aTuttoLegaPro.com, Iodice ha negato di aver detto ciò.

“Smentisco categoricamente quanto scritto dal Corriere dello Sport, ho anche inviato una lettera di smentita rispetto all’articolo del 23 dicembre scorso, e ho mandato la comunicazione anche all’Ischia. Non so il giornalista da dove abbia attinto questo mio parlare, non ho mai parlato con nessuno del Corriere dello Sport, e in più a Firenze non avevo i poteri per rappresentare l’Ischia, perché era presente lì il presidente Rapullino, quindi non avrei mai potuto votare io, ma lui. Ero lì non per l’assemblea, ma perché avevo dei rapporti personali con alcuni presidenti, ma non ho mai partecipato all’assemblea né ho mai indirizzato la volontà di nessuno. Era quasi la Vigilia di Natale, sono stato lì per fare gli auguri: ufficialmente non avevo deleghe, in assemblea si è costituito il presidente Rapullino ed è lui che ha deciso in quel contesto chi votare.Gravina ha secondo me meritato l’affermazione perché lavorava da più tempo per poter vincere, quindi è stata premiata la sua abnegazione. Mi è parso inverosimile che Lotito, che non ha più alcuna rappresentanza nella Lega Pro, possa essersi speso affinché il suo candidato Pagnozzi potesse trovare gradimento da parte di alcuni presidenti. Gravina credo debba portare avanti il programma che si è prefissato, ma Pagnozzi potrebbe aver pagato questo sostegno di Lotito, sebbene proprio Pagnozzi abbia smentito di avere vincoli con Lotito. E Marcheschi è un personaggio che non hai mai avuto trascorsi nel mondo del calcio, è stato vice commissario, ma siccome è stato anche il meno votato probabilmente le società hanno considerato che non avesse esperienze nel mondo del calcio. Avrebbe rappresentato un volto nuovo perché non aveva vincoli, e magari certe società non hanno ritenuto Marcheschi la persona giusta per mettere mano alle riforme, che costituiscono il tema più scottante”

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