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GENNARO MONACO, IL DOPPIO EX: “CATANIA-ISCHIA, LA PARTITA DEL CUORE”

Centotrentasette presenze e tre gol nell’Ischia, dal 1986/87 (stagione della storica promozione in C/1) al 1987/88, poi dal 1994/94 al 1995/96 di ritorno da Caserta. In seguito, quarantanove presenze e due gol nel Catania, dal 1998/99 e dal 2001/2004. Gennaro Monaco è il grande  “doppio ex” di Catania-Ischia, che va in scena al “Massimino” a distanza di ventidue anni.

Da non confondere i precedenti con l’Atletico Catania, con sede a Lentini, e che occupò lo spazio lasciato vuoto dalla principale realtà calcistica catanese, finita nel baratro.

“E’ indiscutibilmente il mio ‘derby’, una partita particolare”, dice Gennaro Monaco, sull’Isola Verde soprannominato ‘Josimar’ (leggendario difensore della Selecao brasiliana) per le movenze e la personalità. “Dopo Franco Impagliazzo, ho giocato il maggior numero di partite nei professionisti con la casacca gialloblù – spiega Monaco –Questo lo ricordo con piacere e con affetto perché Ischia è la piazza che mi ha lanciato nel calcio che conta. Grazie all’Ischia, fui ceduto all’Empoli per 550 milioni di lire (era il 1988, ndr). Per Ametrano, l’Udinese pagò molto meno…”.

Catania-Ischia per Gennaro Monaco è… “La partita del cuore, senza alcuna ombra di dubbio. Ad entrambe le piazze ho dato tanto. Calcisticamente sono nato nell’Ischia, lì sono esploso nel calcio professionistico. Catania per me ha rappresentato la consacrazione. Insieme a Mascara e Spinesi, sono tra i giocatori più amati del Catania in assoluto. Ciò mi riempie d’orgoglio”.

Al “Massimino” che partita sarà? “Prevedo una partita molto bella. Entrambe le squadre sono reduci da due vittorie in altrettante partite. Un match aperto a qualsiasi risultato – commenta Monaco, osservatore del club rossazzurro nelle ultime due stagioni nella massima serie –. 

L’Ischia lavora da due mesi con lo stesso gruppo, sotto certi punti di vista è avvantaggiata. Il Catania è una grande squadra ma è stata assemblata da tre settimane e avrà bisogno di un po’ di tempo per amalgamarsi. Pancaro è un allenatore all’altezza, lo ha dimostrato l’anno scorso alla guida della Juve Stabia, ma per raggiungere determinati risultati c’è bisogno che i calciatori facciano gruppo come se fossero una famiglia”.

Gennaro Monaco si congeda salutando i tifosi gialloblù e formulando un in bocca al lupo alla rinnovata squadra guidata da mister Bitetto.

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