Sud - politica

RIFLESSIONI SULLA POLITICA DEL SUD ITALIA

Gli effetti dei nuovi incentivi si noteranno nel tempo, ma nel Sud occorrono spinte più efficaci nei settori attivi della produzione.

Il progetto politico, come abbiamo sempre sostenuto, è alla base dell’azione riformatrice di un Governo. Attraverso lo stesso, si traducono in provvedimenti, le esigenze della popolazione, e lo sviluppo dell’economia. Il progetto quindi diventa il pilota della politica. Nelle zone di maggiore sviluppo, le innovazioni e le spinte in avanti, producono un effetto immediato, mentre nelle zone, con poche strutture produttive, come il Sud, l’effetto è molto tardivo, ed il più delle volte, non si avverte. Per la compensazione, l’effetto risultante (nord + sud) è falsato su tutto il territorio. Con la legge di Stabilità 2016, sono stati previsti importanti incentivi per il Sud, dal credito d’imposta, al super ammortamento e alla riduzione delle tasse sul lavoro, oltre altri già esistenti.

Ripensare gli incentivi

Gli incentivi stessi, concessi, non sono però sufficienti a richiamare l’attenzione dell’industria del Nord, che trova ancora conveniente spostarsi in altri paesi europei. È’ questo l’ostacolo da superare con una nuova riflessione, per rettificare la rotta, rimettendo al centro il Sud, con provvedimenti efficaci. Del problema del Sud ne hanno anche parlato due grandi giornalisti italiani, Eugenio Scalfari ed Ernesto Galli della Loggia con due editoriali, dalle colonne, rispettivamente, di Repubblica e Corriere della sera.

Un paesaggio meraviglioso

 Un paesaggio meraviglioso

Quella del Sud è una storia che viene da lontano, parte dall’Unità  d’Italia. E’ da quella data che il Sud aspetta: non è ancora arrivata la chiamata. Chi viaggia nel Sud Italia, resta affascinato da quei luoghi che nulla hanno da invidiare ad altre località rinomate. Si parte dalla costiera amalfitana, Pompei, passando per Paestum e, attraversando il Cilento (perla inesplorata), si arriva giù in Calabria. Un paesaggio meraviglioso, reso ancora più confortevole da un ottimo cibo e persone cordiali. Si notano però i segni dell’abbandono degli orti, che integravano la microeconomia locale, a causa della presenza degli ungulati, sempre più numerosi. La politica non ha saputo risolvere il problema per consentire la caccia di sfoltimento, anche nelle zone destinate a parco, per cui non è difficile un incontro con un cinghiale o un cervo. Speriamo nel nuovo anno 2016.

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