Sud - cronaca

‘NDRANGHETA Due arresti per l’omicidio del piccolo Cocò, Renzi ringrazia

Il premier: “Niente sana il dolore ma siamo grati ai servitori dello Stato”

Matteo Renzi ringrazia le forze dell’ordine per l’arresto di due persone per l’omicidio del piccolo Cocò, il bimbo di 3 anni uccisio e poi bruciato a Cassano allo Jonio (Cosenza).

“Vorrei esprimere la gratitudine mia e del governo agli inquirenti, alle forze dell’ordine e a tutti i servitori dello Stato che hanno raccolto gravi indizi su killer e mandanti del terribile omicidio del piccolo Cocò”

ha scritto il premier su Facebook.

“Niente potrà sanare il dolore per l’accaduto, ma sono e siamo orgogliosi delle italiane e degli italiani che ogni giorno combattono contro la criminalità e per la giustizia: Grazie”.

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di due persone.

Oltre al piccolo Nicola Junior Campolongo, chiamato Cocò, il 16 gennaio 2014 furono uccisi anche il nonno del bimbo, Giuseppe Iannicelli, e la compagna di questi, Ibtissam Touss. I loro corpi vennero trovati carbonizzati all’interno di un’autovettura dopo essere stati uccisi a colpi di arma da fuoco.

L’efferato omicidio di Cocò colpì l’attenzione di Papa Francesco, che gli riservò un pensiero e una preghiera in occasione dell’Angelus in piazza San Pietro il 26 gennaio 2014. Le indagini dei carabinieri, oltre a ricostruire il triplice omicidio sin dalle sue fasi preparatorie, hanno consentito di individuare il movente, documentare la sua connotazione tipicamente mafiosa ed evidenziare le dinamiche criminali insistenti nel territorio.

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