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KILLING DESDEMONA al Teatro Sociale di Brescia dal 15 al 19 marzo 2017

KILLING DESDEMONA
KILLING DESDEMONA - di Michela Lucenti e Maurizo Camillidi

TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

Da mercoledì 15 a sabato 18 marzo 2017 (ore 20.30)
Domenica 19 marzo 2017 (ore 15.30)

Balletto Civile, Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Teatro Olimpico di Vicenza, Conversazioni 2016, Compagnia Gli Scarti, in collaborazione con Mare Culturale Urbano, CTB Centro Teatrale Bresciano, Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-Fuori Luogo e con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali presentano

KILLING DESDEMONA

KILLING DESDEMONA

di Michela Lucenti e Maurizio Camilli

regia e coreografia Michela Lucenti
aiuto regia Enrico Casale
musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit
scene Alessandro Ratti – costumi Chiara Defant
luci di Stefano Mazzanti – suono Tiziano Scali
acting coach Francesco Origo
interpretato e creato da
Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello,
Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona

Durata dello spettacolo: 65’ senza intervallo

Da mercoledì 15 a sabato 18 marzo 2017 alle ore 20.30 e domenica 19 marzo 2017 alle ore 15.30 al Teatro Sociale di Brescia andrà in scena lo spettacolo Killing Desdemona liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare, ideazione di Michela Lucenti e Maurizio Camilli, regia e coreografia di Michela Lucenti.

Killing Desdemona sostituisce lo spettacolo precedentemente annunciato nella stagione di prosa 2016/2017 “Faust una ricerca sul linguaggio dell’Opera di Pechino” che non potrà essere replicato per motivi organizzativi della Compagnia.

Una produzione di Balletto Civile coprodotto da Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Teatro Olimpico di Vicenza, Conversazioni 2016, Compagnia Gli Scarti, in collaborazione con Mare CulturaleUrbano, CTB Centro Teatrale Bresciano, Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-Fuori Luogo e con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Uccidere Desdemona è come spegnere una visione tutta femminile e fragile del mondo, far cessare un incanto, forse un mistero. L’uomo ammazza quando non può possedere. Nel dramma di un femminicidio, il più famoso del teatro, Desdemona è circondata da maschi, una donna con la forza di un usignolo, una simil-Edith Piaf, urla il suo diritto di essere così com’è. Killing Desdemona risulta anche un manifesto danzato della libertà creativa. Con partitura musicale scritta ed eseguita dal famoso compositore berlinese Jochen Arbeit.

Si ricorda che sabato 18 marzo 2017 al Teatro Sociale di Brescia, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, si terrà un incontro pratico con la Compagnia BALLETTO CIVILE, diretto da Michela Lucenti, promosso dal CTB Centro Teatrale Bresciano, in collaborazione con SOMEBODY Teatro delle Diversità, nell’ambito delle giornate FuoriNorma Formazione, si tratta de “l’Altro Masterclass”.

BALLETTO CIVILE

Killing Desdemona

liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare
ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli
regia e coreografia Michela Lucenti
assistente alla regia Enrico Casale
musica originale eseguita dal vivo Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten)

interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona
scene Alessandro Ratti
costumi Chiara Defant
disegno luci Stefano Mazzanti
suono Tiziano Scali
acting coach Francesco Origo
organizzazione Andrea Cerri
una produzione Balletto Civile
coprodotto da Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Teatro Olimpico di Vicenza / Conversazioni 2016,

Compagnia Gli Scarti in collaborazione con Mare Culturale Urbano, CTB Centro Teatrale Bresciano, Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo e con il sostegno del MIBACT

Io lavoro tra le crepe, dove la voce inizia a danzare, dove il corpo inizia a cantare, dove il teatro diventa cinema

(Meredith Monk)

Uccidendo il mistero. La poesia dell’amore è fragilissima, per noi è canto, gesto.

Il discorso non c’entra e quando arriva distrugge il mistero, cerca di spiegarlo di dipanare i suoi rivoli più
profondi.

Cerchiamo di razionalizzare ciò che per essenza è irrazionale, quello che lega due persone, ciò che per definizione è intangibile. E che cosa ci definisce puri se non l’essere incorruttibili sul nostro profondo sentire.

Quando lo spazio privato, intimo diventa pubblico, lì il nostro io profondo deve essere difeso preservato.

Otello sente con forza ed è questo che lo rende affascinante, ma è troppo fragile nel difendere quello che ama, che sente, ha paura di essere ingannato soprattutto da se stesso, vive in pieno l’insicurezza occidentale, che destruttura ogni antica certezza.

Jago è un conquistatore, entra a gamba tesa sul terreno fragile, entra per distruggere per disilludere. È un one man show senza quarta parete, il suo spazio ė il proscenio (dove tra l’altro lo colloca da libretto anche Boito nella versione Verdiana), dialoga con il pubblico, è il tramite, il veicolo che cerca di far intendere, è lui che crea la possibilità della storia.

Jago distrugge il mistero, prepara con lunga gettata la parabola di uccisione di Desdemona, malgrado le menzogne, rimane sempre se stesso, nascondendosi dietro la maschera della normalità e della correttezza, solo negli a parte gli spettatori vedono la sua vera natura, in un work in progress simile a quello di un artista, dove si trasformerà con disinvoltura in uno straordinario, intelligente improvvisatore, portando alle estreme conseguenze il suo individualismo, fino a trasformare l’etica in estetica del male.

Desdemona è appunto il mistero, l’intangibilità del corpo di Desdemona che corrisponde alla sua purezza è
l’unica risposta che il dramma può offrire di fronte all’incalzare del caos.

Tutti i personaggi maschili, anche Roderigo, lo stesso Cassio, vogliono esercitare il loro potere su Desdemona e sul suo corpo. Niente di più attuale direi.

Solo una solidarietà femminile nei gesti quotidiani, il semplice accudire come contenitore di senso al di là
delle parole, questo le donne lo sanno fare. Questa come unica sapienza antica nostro malgrado.

La nostra Venezia avrà pochi elementi a segnare uno spazio metafisico, tutto è aperto, condiviso, non ci sono altro che corpi in relazione che non possono difendersi né nascondersi, poi ci sarà il proscenio come una ribalta da commedia dell’arte, che sarà percorso da un veneto vero e proprio che saprà parlare senza mezzi termini di quello che tiene in piedi questo nostro paese, i soldi, e lo farà solo attraverso le parole di Shakespeare.

Il ritmo non si allenterà non importa se si ride o si piange, tutto deve continuare alla luce del sole.

Per noi non è mettere in scena il dramma della gelosia, ma l’interruzione di una sensibilità altra, poetica, fisica, musicale, femminile.

Una sensibilità che è difficile spiegare, che sta all’origine del mistero e dell’atto vero e proprio del creare, che produrrà sempre azioni di distruzione da parte del mondo maschile che lotta per comprenderla, per possederla, che quando non può averla la annienta.

Un cast per lo più al maschile intorno ad una fragilissima donna, che con la forza di un usignolo, una simil Edith Piaf, è forte nel difendere sino in fondo la sua purezza di senso, solo con un canto che urla al mondo il suo diritto di esistere.

Un manifesto di libertà creativa femminile a partire dall'esistere.

Una partitura musicale tutta dal vivo scritta ed eseguita dal compositore Berlinese Jochen Arbeit (chitarrista e compositore degli Einstürzende Neubauten e degli Automat) maestro del noise elettronico contemporaneo, che tenderà un filo dall’inizio alla fine, per portare lo spettatore dal sogno alla rottura.

Vendita biglietti:

TEATRO SOCIALE

I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del Teatro Sociale in orario della stessa.

Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

Biglietteria tel. 030 2808600 [email protected]

Nella mezz’ora che precede l’inizio dello spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la

serata stessa.

SEDE PIAZZA LOGGIA

Punto vendita nella sede del CTB in Piazza della Loggia, 6 – dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 (esclusi

i sabato e festivi) – Tel. 030 2928609

Inoltre, i biglietti possono essere acquistati anche in rete o in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket/Charta

www.vivaticket.it

Ticket point presso la Libreria Serra Tarantola – via F.lli Porcellaga, 4 – Brescia

Tel. 030290171 – Fax 0303772569

ORARI: 9.15-12.15 /15.30- 19.00

(LUNEDI’ MATTINA E DOMENICA CHIUSO)

Prezzo dei biglietti singoli:

Platea – intero € 27,00 – ridotto gruppi € 24,00 – Ridotto speciale € 19,00

Galleria centrale – Intero € 19,00 – Ridotto Gruppi € 17,00 – Ridotto speciale € 14,00

Galleria laterale – Intero € 13,00 – Ridotto Gruppi € 12,00 – Ridotto speciale € 11,00

INFORMAZIONI:

Sede – CTB Centro Teatrale Bresciano

Piazza della Loggia, 6 – 25121 Brescia – tel. 030 2928617 – fax 030 2928619

(dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30)

E-mail: [email protected] – www.centroteatralebresciano.it

 

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