Nord - politica

SALVINI A PARMA. LA LEGA “PRONTA A CONQUISTARE LA CITTÀ” (Luisa Di Capua)

PARMA – Felpa verde con la scritta “Parma”, Salvini ieri è approdato nella terra dei grillini. Ad accoglierlo, in piazza Ghiaia, molte più persone rispetto l’anno precedente, soprattutto giovani. 

Ricordiamo che allora, durante il comizio, fu contestato con urla e fumogeni. Oggi sembra un’altra storia, ma è ancora presto per dire se effettivamente sia cambiato qualcosa.

Gli ultimi sondaggi elettorali pubblicati ieri da Emg per La7, danno la Lega (15%) a 11 punti dal Movimento cinque stelle (26%). Matteo arriva nella città ducale con una marcia in più, molte le tematiche affrontate, dall’immigrazione all’ ius soli, dalle adozioni al “governo che cambia la costituzione”. Il segretario della Lega, mette giù le basi per la conquista della città ducale, e lo conferma: “Non abbiamo mai governato questa città, possiamo provarci, perché no?”.

Denuncia l’accoglienza dei centri per i profughi: “Se verremo eletti chiuderemo i centri sociali abusivi, su cui anche in questa città si ruba”. Contesta un cartello di alcuni ragazzi della facoltà di Filosofia con scritto “Gli unici stranieri, fasci e sbirri nei quartieri. LEGA MERDA”, rispondendo con un “Poveri i loro genitori che gli pagano le tasse universitarie”. E così via. Poi inizia lentamente a sfidare il sindaco Pizzarotti, che cita poco, ma che è sempre al centro del mirino.

I GIOVANI – Un quarto dei presenti è composto da ragazzi dai quindici ai vent’anni, ed è questo che, rispetto al passato, impressiona di più. Figli di famiglie che alle scorse amministrative “votarono Pizzarotti per un cambiamento, che non c’è stato”, dice lo stesso Salvini. E tocca uno dei punti dolenti per il primo cittadino parmigiano, gli asili. “Io ritornerei alle case chiuse, con due miliardi di tasse sulla prostituzione ci farei asili gratis, sì, gratis, mica come qui con queste rette”.

A questo giro Salvini porta a caso solo applausi e niente contestazioni, anche se durante il suo discorso, dai palazzi sopra la piazza, giunge un urlo: “Ignorante”, ma Matteo fa finta di niente e prosegue: “Non sono da solo, questa volta ci stiamo preparando, qui il cambiamento non c’è stato, noi ci faremo trovare pronti”.

Categorie

YOUTUBE

Iscriviti al nostro canale

Social

Categorie