Nord - cronaca

Milano, Pm10 fuorilegge: stop alle auto. Polemica sul car sharing, l’orgoglio di Pisapia: “Dati migliori di sempre”

Smog oltre i limiti da 32 giorni, 97 quelli collezionati nel 2015. Aderiscono allo stop 12 Comuni dell’hinterland oltre a Pavia, targhe alterne a Bergamo. La Lega attacca, Legambiente spinge per un’Autority metropolitana dei trasporti, ma il sindaco replica alle critiche

Lo smog non dà tregua e diventa un caso politico. Scatta il blocco totale della circolazione dopo 32 giorni fuorilegge, la Lega attacca e Legambiente Lombardia sottolinea l’assenza di “una politica integrata dei trasporti pubblici in tutta l’area metropolitana”. Matteo Salvini invita i sindaci a occuparsi di caldaie e bus (il traffico incide per il 20%, ma i Verdi lo smentiscono) , mentre Davide Boni, segretario milanese del Carroccio, punta il dito contro l’ordinanza che “favorisce le società di car sharing”. Il 2015 si avvia a diventare uno degli anni ‘neri’ per l’inquinamento, il tempo rimarrà stabile e, tranne una lieve variabilità prevista per martedì e giovedì della prossima settimana, per le prime vere piogge bisognerà attenderà almeno fino al 4 gennaio. Non mancano le critiche alla decisione del sindaco di Milano di bloccare la circolazione, ma Pisapia replica: “Chi parla non conosce il nostro impegno sul fronte della lotta llo smog. Grazie alle misure messe in atto dal Comune il 2014 e il 2013 sono stati gli anni migliori di sempre in termini di giorni di superamento dei limiti europei di Pm10. E il 2015, nonostante la situazione sfavorevole attuale, sarà comunque il quarto anno migliore da quando si rilevano i dati dell’aria, dal 2002”.

INQUINAMENTO RECORD. Il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche nella giornata di Santo Stefano a Milano e in molte altre zone della Lombardia. Secondo i dati dall’Azienda Regionale per la protezione dell’ambiente, le centraline hanno registrato i 60 microgrammi nella centrale via Senato, i 58 nella zona di via Pascal e i 57 in quella del Verziere. Il dato di Santo Stefano porta a 97 i giorni con sforamento dei limiti dall’inizio dell’anno contro i 35 concessi dall’Ue. Nella provincia il dato più alto è ad Arese con 73 microgrammi al metro cubo. Nel resto della regione il picco è a Meda (Monza e Brianza), con 74, mentre anche nella zona parco di Monza si arriva ai 60. Valore oltre il limite anche a Como (65) e in zone collinari come Merate (Lecco) con 66 microgrammi

NIENTE PIOGGIA, SCATTA IL BLOCCO. In tutta la Lombardia la giornata è soleggiata, dopo una mattinata nebbiosa sul capoluogo, con aria mite anche in quota. Una situazione che, secondo Arpa, non dovrebbe variare fino alla notte tra lunedì e martedì con l’arrivo di una debole perturbazione. E’ più che mai confermato, dunque il blocco totale delle auto per tre giorni, dal 28 al 30 dicembre, così come stabilito dal Comune di Milano per cercare di arginare la situazione. Tra le 10 del mattino e le 16 nessuna auto privata (a meno che non sia elettrica) potrà circolare: esentato il car sharing e il servizio taxi con pochissime altre deroghe per mezzi che dovranno comunque rispettare il limite di 30 chilometri orari. Chi non ripetterà il blocco rischia multe fino a 663 euro.

LA POLEMICA SUL CAR SHARING – “Un provvedimento inutile – afferma Davide Boni, segretario di Lega Nord Milano – ma c’è qualcuno invece che potrà circolare: si tratta delle vetture in car sharing, che a parte alcune ad alimentazione elettrica poco o nulla hanno di ecologico. Il blocco del traffico in conclusione, farà fare affari d’oro ai gestori delle società di sharing elettriche e no”. “Mi chiedo – aggiunge Boni – se la giunta arancione milanese stia bloccando il traffico per un miglioramento dell’aria e della salute dei milanesi o per far fare affari a società private ed avere un ritorno in termini di voti alle prossime elezioni. Quella di Pisapia e Maran non è una scelta ecologista per abbattere il livello di polveri nell’aria ma un’operazione per fare cassa ancora una volta sulla pelle degli automobilisti milanesi”. Una affermazione che non va giù all’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, che sottolinea: “Il Comune di Milano equipara la mobilità condivisa al trasporto pubblico e ai taxi come strumento utile a ridurre il possesso dell’auto privata. Anche grazie alle auto in condivisione, negli ultimi due anni è notevolmente diminuito il numero di auto immatricolate a Milano, passate da 55 a 51 ogni 100 abitanti, in controtendenza con il dato nazionale”.

I COMUNI CHE ADERISCONO AL BLOCCO. A dichiarare il blocco, oltre a Milano, ci sono anche Pavia, unico capoluogo, e 12 Comuni dell’hinterland: da quelli del sud Ovest (Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone) a quelli del nord (Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni). A questi si devono aggiungere Rho, dove lo stop sarà solo martedì e mercoledì, Cernusco sul Naviglio e Settimo Milanese. Un numero di adesioni piuttosto basso, che riguarda solo una parte dei centri della cintura di Milano. Bergamo, invece ha scelto la strada delle targhe alterne. Nel tentativo disperato di abbassare le concentrazioni di pm10, la giunta di Palazzo Marino sta mettendo a punto anche un’ordinanza contro l’uso dei botti a capodanno (che mediamente incidono per circa il 6 per cento sul livello di polveri): ordinanza che sarà simile a quella dello scorso anno, anche se nel 2014 fu decisa per non disturbare gli animali domestici.

AGEVOLAZIONI PER I MEZZI PUBBLICI. Resta in vigore fino all’1 gennaio la possibilità di usare un solo biglietto Atm per tutto il giorno su tram, bus e metropolitana, con lo scopo di incentivarne l’utilizzo a discapito dei mezzi privati. Il car sharing elettrico di Sharen’go consentirà l’iscrizione degli utenti a 1 euro nei tre giorni di blocco (anziché 10 euro), mentre i supermercati del gruppo “il Gigante” modificheranno i propri orari di apertura: i punti vendita di via Ornato a Milano e dei centri commerciali Il Vulcano a Sesto San Giovanni e La Fontana a Cinisello Balsamo, nei tre giorni di blocco anticiperanno l’apertura alle 8 e posticiperanno l’orario di chiusura alle 23.

VERTICE IN REGIONE. Nel frattempo il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha convocato per lunedì un tavolo di coordinamento con i vertici di Anci Lombardia: l’obiettivo sarà quello di coordinare l’azione dei Comuni lombardi sulle varie iniziative antismog e di valutare la possibilità di coinvolgere altre regioni della pianura Padana per quanto riguarda i blocchi.

LEGAMBIENTE: “UN’AUTORITY METROPOLITANA DEI TRASPORTI”. Superare l’emergenza con il rilancio del trasporto merci su ferrovia e con una politica integrata dei trasporti pubblici”, chiede però Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente Lombardia, secondo il quale “serve un’autority metropolitana trasporti per battere le polveri sottili”. “Milano e la Lombardia sono attraversate da una valanga quotidiana di tir e veicoli commerciali altamente inquinanti – dice – che non possono essere limitati da divieti ma dal rilancio del trasporto merci su ferrovia che in questi anni è crollato al 6%. Le reti dei servizi sono ancora disegnate nei confini dei 132 comuni dell’hinterland mentre dovrebbero essere programmate e  gestite da un’autority metropolitana dei trasporti e le linee ferroviarie suburbane sono tra  le meno diffuse e meno efficienti del nord Europa”.

LA REPLICA DI PISAPIA. “In queste ore si susseguono dichiarazioni e commenti sulla presunta inutilità del blocco della circolazione – è il commento di Giuliano Pisapia – forse queste persone che per la prima volta oggi fanno sentire la propria voce su un tema importante che di certo non riguarda solo Milano, ma tutta Italia, non sanno che in quattro anni questa amministrazione ha messo in campo politiche di sostenibilità e misure strutturali che hanno consentito di migliorare in maniera significativa la qualità dell’aria in città”. “Il blocco della circolazione – fa notare il sindaco – è una misura emergenziale che va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune di Milano, che in questi anni è stato lasciato a combattere da solo proprio da tutti coloro che oggi dichiarano e commentano”. Il blocco di auto e moto, spiega Pisapia,  è “una misura emergenziale che si è resa necessaria data la situazione meteorologica attuale, che favorisce l’accumulo di polveri sottili nell’aria: a Milano non piove da oltre 50 giorni e le previsioni per i prossimi giorni sono purtroppo stazionarie”.

I RISULTATI DEL COMUNE. Poi l’elenco di quanto fatto e dei risultati ottenuti. “Grazie alle misure messe in atto – prosegue Pisapia – il 2014 e il 2013 sono stati gli anni migliori di sempre in termini di giorni di superamento dei limiti europei di Pm10, e il 2015 sarà il quarto migliore dal 2002. Tra il 2005 e il 2013, inoltre, c’è stata una riduzione del 4% di emissioni prodotte (passate da 7.418 a 6.948 kt di CO2), legata soprattutto alla riduzione delle emissioni nel settore trasporti (-22%). Questi importati risultati – si legge nella nota diffusa da Palazzo Marino – sono stati conseguiti grazie alle misure messe in campo dal Comune: con Area C si sono evitati in tre anni 25 milioni di transiti di auto nel centro città (-38% PM10 e -59% Black carbon); sono stati portati a 7.000 i mezzi in condivisione, con anche l’introduzione di bici e auto elettriche, che hanno contribuito a ridurre il numero di auto immatricolate in città (-38mila in 3 anni); si è investito molto nel potenziamento dei mezzi pubblici, è stata realizzata una nuova metropolitana, sono iniziati i lavori per la M4 (che consentirà un risparmio di 10.310 tonnellate di CO2 l’anno) ed è stata estesa a tutti i giorni la disponibilità dei bus notturni; sono stati piantati 50mila nuovi alberi e 10mila saranno messi a dimora in questa stagione agronomica (dal 2011 sono 3 milioni di mq in più di verde urbano, oltre ai 13 nuovi parchi di oltre 10mila mq e alla nascita di 13 giardini condivisi); sono aumentate esponenzialmente le Zone 30 e le aree pedonali; grazie al potenziamento del teleriscaldamento, che oggi vede allacciati oltre 20 edifici pubblici e oltre 100mila appartamenti equivalenti (pari a 80 mq), solo nel 2014 si è evitata l’emissione di circa 4,3 tonnellate di polveri sottili, 84 mila tonnellate di CO2, 108,8 tonnellate di NOx, 39,5 tonnellate di SO2 e un consumo di 29 mila tep (tonnellate equivalenti di petrolio); sono stati sostituiti 140mila punti luce con lampade a Led, con un risparmio di consumi energetici del 52%”.

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