Nord - cronaca

Emergenza smog, Milano ferma il traffico privato. ILARIA CARRA*

Appello di Pisapia a tutti i Comuni della Città metropolitana.

Tre giorni di blocco totale del traffico per contrastare l’emergenza smog. La giunta del Comune di Milano ha approvato lo stop delle auto per fine anno, nei giorni di lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30, dalle 10 alle 16. Nessun motore privato potrà circolare in città, una misura per abbattere le polveri sottili che non accennano a diminuire. Sicuramente il blocco sarà attivo – ovunque con le stesse modalità – oltre che a Milano città, anche a Sesto San Giovanni, Pavia e Cinisello Balsamo. La partecipazione di Bergamo non è ancora certa. Per aumentare l’efficacia del provvedimento il sindaco Giuliano Pisapia ha chiesto pubblicamente che tutti i Comuni della Città metropolitana di Milano di aderire al blocco.

La giunta Pisapia ha inoltre prorogato fino alla fine dell’anno il ticket antismog che permette con 1,50 euro di viaggiare per tutto il giorno su tutti i mezzi pubblici, inizialmente valido fino alla vigilia. Sempre con 20 euro sarà possibile viaggiare su tutti i treni lombardi fino al primo gennaio con il greenpass di Trenord.

La sequenza di Pm10 fuorilegge non si interrompe: martedì è stato il 28esimo giorno consecutivo di sforamenti dei livelli di Pm10. E la situazione non accenna a migliorare. Contro lo smog, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha chiesto un “riconoscimento della specificità del bacino padano, con azioni coordinate in tutta l’area” e ha aggiunto: “Serve un intervento unitario delle Regioni, un intervento del governo ed è necessario porre la questione a livello europeo”. Mentre l’assessore all’Ambiente Claudia Terzi vuole “limitare al massimo, o vietare, lo svolgimento dei fuochi d’artificio nel periodo delle feste”.

L’istanza del blocco, ipotizzata già martedì da Palazzo Marino, viene bocciata dai commercianti: “Un blocco nel traffico su area vasta lombarda nel prossimo weekend? Punitivo nei confronti degli utenti e certamente non risolutivo” è la risposta di Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Assomobilità. “Abbiamo apprezzato le iniziative di incentivo alla mobilità pubblica adottate a Milano in questi giorni – continua Buongiardino – Quella che è mancata è stata la collaborazione, da parte di pressoché quasi tutti gli altri Comuni dell’hinterland, nell’applicare il Protocollo antismog della Città Metropolitana che prevede restrizioni orarie per i veicoli più inquinanti e limiti al riscaldamento. Se il Protocollo fosse stato applicato da tutti i Comuni, unito a provvedimenti d’incentivo della mobilità pubblica come Milano sta facendo, la situazione sarebbe stata probabilmente diversa”.

 

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