Nord - cronaca

Brescia, 30enne all’ottavo mese di gravidanza muore in ospedale: quinto caso in pochi giorni

Quinto caso di partoriente morta.

Dopo i drammatici casi di Torino, Verona, Bassano del Grappa e Foggia questa volta la tragedia ha colpito Giovanna Lazzari, una donna 30enne mamma di altri due bimbi piccoli (rispettivamente di un anno e mezzo e quattro) e incinta all’ottavo mese di gravidanza, che è morta agli Spedali civili di Brescia con la bimba che aveva in grembo e questo nonostante che lo Spedale Civile di Brescia sia un luogo di cura rinomato come, per altro, lo erano anche i due nosocomi torinese e vicentino dove, solo pochi giorni fa, hanno perso la vita altre due giovani gestanti e le loro piccole.

La donna, bresciana residente a Rezzato che proprio ieri avrebbe compiuto 30 anni, è arrivata in ospedale mercoledì notte in condizioni gravi con febbre alta ed evidenti sintomi di gastroenterite.

La signora Giovanna è stata tenuta sotto osservazione per tutta la notte finché la situazione è poi precipitata alle otto del mattino di giovedì mattina per cui i medici hanno deciso di iniziare il parto cesareo: il feto però era già morto e la madre, trasferita nel reparto di rianimazione, è deceduta poco dopo.

La Procura di Brescia ha aperto un’ inchiesta disponendo l’autopsia sul corpo della giovane mamma e sul feto per capire i motivi della morte.

I precedenti

Prima di Giovanna Lazzari, appena qualche giorno prima, la stessa sorte è toccata a:

  1. VERONA – Il 25 dicembre una 34enne di Meledo di Sarego, nel vicentino, Anna Massignan, è morta nell’ospedale di San Bonifacio, in provincia di Verona, dopo che l’antivigilia di Natale era caduta in casa. Sottoposta ad un cesareo d’urgenza è morta sotto i ferri, mentre il neonato è deceduto successivamente in un altro ospedale.
  2. TORINO – Nella notte del 26 dicembre è morta per arresto cardiocircolatorio in sala parto all’Ospedale Sant’Anna di Torino, Angela Nesta, di 39 anni, incinta al nono mese di una bimba. Poco prima aveva dato alla luce la sua primogenita, nata morta. Secondo l’ospedale si è trattato di una “complicanza rarissima e imprevedibile”. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta.
  3. BASSANO DEL GRAPPA – Il 29 dicembre, all’ospedale di Bassano del Grappa, è morta Marta Lazzarin, blogger di 35 anni ricoverata nel pomeriggio alla 27esima settimana di una gestazione che non le aveva mai dato problemi. Era arrivata al pronto soccorso con forte febbre e dolori addominali. Si era perforato il sacco amniotico e il feto era morto, probabilmente da un paio di giorni. Marta è entrata in coma dopo un arresto cardiocircolatorio durante il travaglio per espellere il feto. Vani i tentativi di rianimarla.
  4. FOGGIA – Quello stesso 29 dicembre una ragazza di 23 anni, incinta di nove mesi di una bambina, è morta in casa a Foggia per cause da accertare. In pochi minuti, il corpo è stato portato agli Ospedali Riuniti della città pugliese. I medici, con un cesareo post-mortem, hanno tirato fuori la piccola, rianimandola. La neonata è in discrete condizioni.

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