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PERUGIA: ipotesi di omicidio in ambito familiare. Il figlio indagato per omicidio aggravato.

PERUGIA, 29 DIC – Il caso della donna trovata uccisa in provincia di Perugia. Il figlio indagato per omicidio aggravato.

ore 13:04 – Sentiti a lungo familiari donna morta

Sono stati sentiti dagli inquirenti fino a tarda sera, come persone informate dei fatti, i familiari di Anna Maria Cenciarini, la casalinga di 55 anni, di Città di Castello, trovata morta nella sua abitazione con una decina di ferite provocate da un coltello da cucina. Al momento nessun indagato. Non è stato ascoltato il figlio che era con lei nell’abitazione, un casolare isolato. Ancora al vaglio di carabinieri e magistrati le ipotesi del suicidio o di un omicidio in ambito familiare.

 E’ morta in casa per una decina di coltellate che l’hanno raggiunta tra l’addome e la gola, recidendo la carotide: per i carabinieri che indagano sono solo due le ipotesi su quanto successo oggi sulle colline intorno a Città di Castello. Che si sia trattato di un suicidio o di un omicidio maturato in ambito familiare. In casa con Anna Maria Cenciarini, casalinga tifernate di 55 anni, c’era solo uno dei due figli, un giovane di venti anni. Perché e come sia deceduta la donna devono stabilirlo le indagini andate avanti per l’intera giornata e che come primo elemento hanno stabilito che su porte e finestre della casa non c’è nessun segno di effrazione. Gli investigatori coordinati dal magistrato di turno e dal procuratore aggiunto di Perugia Antonella Duchini hanno sentito a lungo i familiari della vittima e continueranno a farlo anche nelle prossime ore. Tra quelli ascoltati con particolare attenzione il figlio della vittima che oggi era in casa con lei in una sorta di casolare isolato sulle colline che circondano Città di Castello, in località Varesina. Ai militari il giovane ha riferito di avere udito un urlo della madre mentre si trovava in camera. Ha quindi raggiunto la cucina vedendo – secondo la sua versione – la donna, in pigiama, che si colpiva con un coltello poi ritrovato accanto al corpo. Cosa sia successo in quei momenti devono stabilirlo gli accertamenti in corso. Subito dopo il giovane ha chiamato il padre, meccanico, che era al lavoro con il fratello maggiore in un’azienda della zona che produce macchinari per l’agricoltura. Sono stati loro a far scattare l’allarme. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Perugia. Gli accertamenti hanno rapidamente escluso segni di effrazione su porte e finestre. Nessuno è quindi entrato dall’esterno. Di qui l’ipotesi che si sia trattato di un suicidio o di un omicidio maturato in ambito familiare. Gli inquirenti hanno ripetutamente invitato alla cautela nell’interpretazione dei fatti, in attesa di raccogliere tutti gli elementi per avere un quadro preciso della situazione. La casa è tra l’altro circondata da un vasto terreno disabitato e quindi di quanto successo non ci sono testimoni. Appena si è diffusa la notizia di fronte al casolare si è subito riunito un piccolo gruppo di parenti della famiglia. Tra loro uno dei fratelli della vittima il quale ha comunque parlato di “famiglia normale”, che ha passato il Natale insieme. “Ci eravamo sentiti – ha aggiunto – la sera della vigilia per gli auguri. Mia sorella era assolutamente tranquilla e già aveva programmato come passare l’ultimo dell’anno”. Altri hanno sottolineato che se il marito della donna avesse notato qualcosa di anomalo “non sarebbe uscito di casa per andare al lavoro”. “Queste sono cose che quando le vedi in tv pensi possano accadere solo agli altri…” ha sottolineato ancora il fratello della vittima.

ORE 17.20 – In procura con legali figlio donna morta. Era solo in casa con la madre ferita da una decina coltellate

 E’ arrivato poco fa alla procura di Perugia il figlio di Anna Maria Cenciarini, la casalinga trovata morta nella sua casa di Città di Castello dove era presente in quel momento solo il giovane. Ad accompagnarlo gli avvocati Francesco Areni e Vincenzo Bochicchio. Non è chiaro in quale veste venga sentito il figlio della vittima.

ORE 18.01 – Indagato omicidio figlio donna morta. Reato contestato in procura, giovane non risponde a pm

E’ stato indagato per l’omicidio aggravato della madre Federico Bigotti il figlio ventunenne della casalinga trovata morta nella sua casa, a Città di Castello, dove i due erano soli. Il reato gli è stato contestato in procura a Perugia. Davanti ai pm il giovane – difeso dagli avvocati Francesco Areni e Vincenzo Bochicchio – si è avvalso della facoltà di non rispondere e all’uscita dagli uffici giudiziari ha quasi accennato un sorriso senza tuttavia rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

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