Politica

Obama avverte Putin: “Assad è un tiranno, non va aiutato”

Il presidente Usa all’Onu: “Gli Stati Uniti non possono risovere i problemi da soli”

New York, 28 set. – La guerra siriana al centro dell’intervento del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, alla settantesima Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. “C’è una nuova dottrina secondo cui gli Stati forti devono imporre la loro volontà su quelli deboli. Abbiamo visto – sono state le parole di Obama – l’erosione di principi democratici e diritti umani, l’informazione controllata, lo spazio della società civile ristretto. Ci dicono che questo sia per arginare il disordine e il terrorismo e in base a questa logica dovremmo sostenere tiranni come Assad che tirano bombe sul popolo, perché l’alternativa è peggiore. Ma catastrofi come quelle in Siria non succedono in Paesi dove c’è vera democrazia”.

“Assad ha risposto a proteste pacifiche con massacri e uccisioni – ha dichiarato – creando l’ambiente per questa guerra. Ora non si può pensare solo alla riappacificazione, dopo gli assalti indiscriminati. Certo il compromesso è necessario, ma il realismo ci chiede una transizione gestibile senza Assad, un governo inclusivo con un altro leader che riconosca che serve mettere fine a questo caos”.

Obama ha poi detto di essere pronto a lavorare con Russia e Iran per una soluzione della crisi. “Gli Stati Uniti – ha ricordato – non possono risolvere da soli i problemi del mondo e solo la forza non basta. Senza l’aiuto delle altre nazioni, non abbiamo la possibilità di avere successo. Se non lavoriamo insieme, ne subiremo le conseguenze”

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