Politica

L’italicus Lazzaro(ne): specie protetta, in senato e in questa Povera Patria (VIDEO e mp3)

Olgettine e Berlusconi

Ci (ri)siamo: è il ritorno alla ribalta del vergognoso caso Berlusconi-Ruby-Olgettine grazie ad un’altra prodezza del nostro senato (sempre asservito e a 90° con i potenti, meglio se delinquenti), che ha NEGATO l’uso delle intercettazioni CHIARE ed INEQUIVOCABILI del mercimonio di Berlusconi con una nutrita schiera di pulzelle pagate prima come “utilizzatore finale” e poi per farle tacere.

La domanda è: perché? In base a quale arbitrio e con quale arroganza questi “signori” hanno osato scendere in campo, senza pudore alcuno, per proteggere il sire di Arcore (e di Mediaset, e di Forza Italia e ….)? Perché?

Ma forse il perché è fin troppo chiaro: fra cani non ci si azzanna; si fa branco e così si va a caccia insieme e reciprocamente ci si protegge. Ma così fanno anche le Iene, gli Sciacalli …. i mangiatori di carogne; di più, nel caso specifico, sono “carogne ” loro stessi per cui, difronte a cose CHIARE ed INEQUIVOCABILI hanno alzato, proprio per questo, la barriera del loro vergognoso NO forgiato nel bronzo delle loro facce.

Che dire! Questa è ormai STORIA INFINITA, storia d’Italia. Storia di una nazione ben tratteggiata da Battiato nella sua canzone “POVERA PATRIA”  che sin dalle prime parole rende chiara la situazione di questa nostra:

“Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene”.

Così poetizza Battiato ed ecco che ieri, il Senato (organo in estinzione e quindi ormai cadaverico, indi tecnicamente carogna per definizione naturalistica), ha dato l’ennesima conferma a queste parole e confermando anche quelle che seguono:

“Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore… ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà,
no cambierà, …..”

ESATTO! Non cambierà! Non è mai cambiato sino ad oggi e mai cambierà se la base, se NOI, non ci decidiamo a cambiare perché è inutile girarci intorno: loro sono frutto delle nostre scelte, gente cresciuta tra di noi, con noi, e con il nostro modo di essere ammiccanti con il malaffare ed il malessere per cui, come potrebbero essere diversi? Il frutto, dice un proverbio, non cade mai lontano dall’albero! E qui l’albero (marcio) siamo noi ed i frutti sono loro. Gran bei frutti direi, forse per questo li paghiamo anche così caramente! Sic!

Concludo sempre con le parole di Battiato che chiudono, anch’esse, il suo poema divenuto canzone:

Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà, ….

Quanto dolore tocca subire, e quanto fiele tocca ingoiare. Battiato, nonostante tutto, conclude con un filo di speranza:

“sì che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po’ da vivere… La primavera intanto tarda ad arrivare.”

Personalmente, ormai, sono più pessimista ed in questo mio pessimismo ho cercato conferma/conforto in altre canzoni che sono ben fisse nella mia mente di 70enne dove sono ben alimentate, quotidianamente, dal letame che abbonda in questa nostra POVERA PATRIA per cui, in chiusura di questo mio “sfogo”, eccovi un piccolo potpourri musicale che, affiancato alla canzone di Battiato, ben la incornicia e di essa si fa teca protettiva:

BENE, cioè Male, malissimo, ma così è per cui, veniamo alla news del giorno e cioè al Processo Olgettine per il quale il Senato ha negato l’uso delle intercettazioni di Berlusconi.. Che altro dire oltre al quanto ho già su espresso. Nulla, per cui leggiamo come riporta la notizia Alberto Custodero su Repubblica di oggi ma, consentitemi di lasciarvi alla lettura fornendovi altri file audio molto ma molto istruttivi e chiarificanti. Poi ognuno la penserà come crede ed in base al tenore di bronzo della propria faccia:

Processo Olgettine, Senato nega uso intercettazioni di Berlusconi. Scambio di accuse tra dem e M5s. ALBERTO CUSTODERO

Grillo: “Pd salva Silvio in cambio sì a referendum”. Il voto a scrutinio segreto. Zanda, capogruppo democratici: “Certo del nostro voto a favore uso telefonate. Meno certo che altri gruppi, che erano su questa posizione, l’abbiano poi mantenuta nell’urna”

ROMA – Il Senato salva Berlusconi, ed è bagarre tra dem e grillini. L’Aula di Palazzo Madama, con voto a scrutinio segreto, non ha dato l’autorizzazione all’utilizzo di intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e le cosiddette Olgettine. I voti favorevoli sono stati 120, i contrari 130 e 8 gli astenuti. La Giunta per le immunità parlamentari aveva chiesto il via libera all’autorizzazione, ma solo per tre delle 11 intercettazioni inviate al Senato dalla magistratura milanese, e che erano state effettuate in un’altra indagine con al centro una presunta truffa su finanziamenti pubblici, poi archiviata. Quelle tre erano quelle che si riteneva che fossero finite nell’indagine casualmente. Si trattava di conversazioni cosiddette “casuali”, ossia i pm non potevano prevedere “che si sarebbe intercettato il Parlamentare” e quindi non avevano l’obbligo di chiedere all’epoca l’autorizzazione al Parlamento. Sulle altre c’era il dubbio, e così sono state stralciate. Il Cavaliere, sempre ad Arcore per completare la riabilitazione dopo l’operazione al cuore, tira un sospiro di sollievo e Fi esulta.

Ma è scontro, ora, sul voto segreto con scambio di accuse tra M5s e Pd. Subito dopo la votazione dell’assemblea, i senatori grillini hanno protestato tanto che il presidente Pietro Grasso ha sospeso la seduta. Beppe Grillo, sul suo blog, accusa: “È un inciucio che non finisce mai”. “Ora che il referendum costituzionale si avvicina – continua il post – il Pd salva Silvio in cambio di un benevole atteggiamento, suo e del suo potente impero mediatico, nei confronti della consultazione popolare. Il #PdSalvaSilvio, ma chi salverà il Pd dal giudizio popolare?”.

Berlusconi, Senato non autorizza uso intercettazioni: proteste in aula, seduta sospesa

Uscendo dall’emiciclo, esponenti del Pd hanno attaccato sostenendo che, complice il voto segreto, a votare per il no all’utilizzo delle intercettazioni sono stati i grillini. “Prove di alleanza in aula tra M5s e destre”, è l’accusa del senatore dem Andrea Marcucci. Rincara la dose contro i 5Stelle la vicesegretaria dem Debora Serracchiani. “I moralizzatori della politica italiana, quelli dello streaming e del vaffa- commenta – quando si va al sodo mostrano la vera faccia: zero scrupoli e accordi sottobanco con la destra”. “Purghe interne sanzionate dai tribunali, parentopoli accertata, partito eterodiretto da una società privata – aggiunge Serracchiani – e adesso anche lo scambio di favori con i forzisti: questo il ritratto di chi si propone come l’unica vera alternativa alla politica”.

M5s: “Nazareno risorto”. “il Patto del Nazareno è risorto”, replicano i 5Stelle. “Il Pd con il voto segreto – avverte il capogruppo del Movimento, Stefano Lucidi – salva Berlusconi e prova a puntellare la sua sempre più scricchiolante maggioranza. Un modo subdolo, dando la colpa ad altri come già accaduto in altre occasioni, giocato sulla pelle della Giustizia, per provare ad assicurarsi anche un comportamento benevolo da parte dei berlusconiani e del loro potente sistema mediatico nel referendum costituzionale”.

Zanda: “Certo del nostro voto, ma non di quello degli altri”. Il capogruppo Pd, dopo lo scontro con i grillini, e forse anche per rispondere a chi sospetta che alcuni senatori democratici abbiano votato in favore di Berlusconi, conferma che il partito ha rispettato quanto deciso dalla Giunta. “Sono certo – dichiara il presidente dei senatori dem, Luigi Zanda –  che il mio gruppo ha votato compattamente a favore della decisione della Giunta di concedere all’autorità giudiziaria l’uso delle intercettazioni di Silvio Berlusconi“. “Sono molto meno certo – prosegue – che, nel voto segreto, ci sia stato lo stesso comportamento da parte di gruppi che pur avevano espresso, nel dibattito d’Aula, la stessa posizione. Siamo di fronte ad un episodio analogo a quello del 1993, quando la Lega salvò Bettino Craxi“.

Il processo. Il fascicolo oggetto del voto in Senato contiene in tutto 11 intercettazioni tra l’ex premier e due ‘Olgettine’ e aveva subito in Giunta un iter travagliato. Le intercettazioni sono relative al 2012, quando Berlusconi era deputato. Il gip di Milano ha ritenuto di inviare le carte al Senato, cioè all’ultima Camera dove Berlusconi è stato parlamentare, perché l’inchiesta suRuby Ter (dove l’ex Cavaliere è accusato di corruzione di testimone) è stata formalizzata nel 2013 quando era senatore. Le intercettazioni resteranno comunque agli atti del procedimento Ruby ter ma potranno essere utilizzate dai pm come prove a carico soltanto nei confronti delle ragazze e non dell’ex premier.  Per il gip Stefania Donadeo, che lo scorso primo ottobre aveva accolto la richiesta del procuratore aggiunto Pietro Forno e dei pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, quelle telefonate “appaiono rilevanti” nell’ambito dell’inchiesta con al centro il reato di corruzione in atti giudiziari, perché dimostrerebbero le “trattative” per elargire “alle due donne somme di denaro” e regalare loro “immobili” in cambio di una sorta di “lealtà processuale”. Il procedimento è in fase di udienza preliminare con la prossima udienza fissata per il 3 ottobre.

Il processo Ruby ter.  Nelle conversazioni inviate alla Giunta del Senato, alle “pressanti richieste” delle due giovani (“Olgettine”), in passato ospiti delle serate ad Arcore, “di adempimento degli obblighi di dazione di quanto promesso”, Berlusconi “subordina” il loro “atteggiamento processuale”. L’ex Cavaliere, infatti, avrebbe chiesto “esplicitamente a Barbara Guerra di convincere Iris Berardi a revocare la costituzione di parte civile” e nella telefonata del 12 aprile 2012 la showgirl “confermava a Berlusconi che avrebbe messo ‘i suoi buoni uffici’ per convincere ‘la matta’ (Berardi, ndr), ad abbandonare la strada scelta”. E dal diario della brasiliana agli atti dell’inchiesta, secondo il gip, “si evince ancor più quanto e perché Berlusconi dovesse temere la deposizione testimoniale della stessa, atteso che vi si fa esplicito riferimento ad una relazione di tipo prostitutivo tra i due quando la Berardi era ancora minorenne”. Le due Olgettine, dopo essersi costituite parti civili nel processo Ruby 2 a carico di Fede, Mora e Minetti, ritirarono la loro costituzione. E nelle intercettazioni, come scrive il gip, Berlusconi “non esitava ad ordinare alla Guerra” di revocarla, chiamando la revoca “quella cosa lì”.

Caso Ruby, la telefonata con Berlusconi registrata dalle olgettine

Il video di accusa. Gli inquirenti potranno usare come prova documentale a carico di Berlusconi il video di una telefonata filmata dalla stessa Barbara Guerra mentre parlava con l’ex Cavaliere nel giugno 2013 (alla presenza anche di Alessandra Sorcinelli) e nella quale l’ex premier, tra le altre cose, diceva: “Ho fatto un assegno io ieri di 160.000 euro per pagare i mobili della casa”. E Guerra: “Ascolta, Silvio, non è casa mia quella! Sono in mezzo a una strada ancora! Dopo 4 anni di merda! Ma stiamo scherzando?”

E questo è tutto. In conclusione consentitemi ancora un ultimo utilizzo di file audio. Questa volta vi propongo la Sora Cesira che, nella sua magnanimità, non tralascia di ricordare il “dramma” nel quale sono precipitate le crocerossine dell’Olgettina:

…. e con questo è veramente tutto. Siamo arrivati in fondo a quest’articolo come, del resto, anche il senato ha toccato il fondo ma siatene certi come me: si saranno già muniti di pale per scavare!

 

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