Politica

La giravolta di Beppe Grillo in Europa

Grillo “divorzia” da Farage

Beppe Grillo cambia approccio all’Europa: a sorpresa convoca una votazione online per riscrivere le alleanze al Parlamento europeo con l’obiettivo di lasciare gli euroscettici di Nigel Farage e passare con i liberali europeisti. È una scelta sorprendente dettata dalla volontà di distrarre dal caso Raggi e di rassicurare le cancellerie europee. Ma la base del Movimento mugugna e in parte non comprende la svolta del leader. Guy Verhofstadt, leader dei liberali, assicura che è comunque pronto ad accogliere i 17 parlamentari grillini.

Grillo “divorzia” da Farage, iscritti al voto per decidere il futuro M5S in Europa

L’inglese sorpreso: “Sarebbe illogico”. Serracchiani: “È un’oligarchia esplicita”

Lasciare il gruppo Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy), quello dell’Ukip di Farage, per spostarsi all’Alde (Alliance of Liberals and Democrats of Europe). E’ la proposta per il M5S avanzata da Beppe Grillo, che lancia dal suo blog una votazione per oggi e domani riguardo al futuro del gruppo M5S al Parlamento Ue.

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«I recenti avvenimenti europei, come la Brexit – spiega – ci portano a ripensare alla natura del gruppo Efdd. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall’Unione europea. Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito».

C’è anche un terza opzione, confluire nel gruppo Misto (ma non essere in un gruppo vuol dire non contare, è l’avvertimento).

«La decisione del voto di oggi è stata presa all’oscuro di tutti gli eurodeputati. Detto questo, per noi un gruppo vale l’altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto», ha scritto sul suo profilo Facebook Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, a proposito della decisione di aprire una consultazione sul gruppo del parlamento europeo al quale aderire. Affronte ha detto di aver votato per la permanenza dell’Efdd, «soprattutto per le modalità con cui si è arrivati a questa votazione».

«In termini politici sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico del Parlamento europeo», ha risposto l’eurodeputato dell’Ukip Nigel Farage, copresidente del gruppo Efdd. Farage spiega di avere contattato Beppe Grillo oggi e di essersi «congratulato con lui per le posizioni sempre più dure su euro e immigrazione». Secondo Farage, il supporto 5 stelle al gruppo Alde «non durerà a lungo».

«Per rispetto verso chi li ha votati, per la dignità della rappresentanza italiana al Parlamento europeo, spero che i deputati eletti a Bruxelles nelle liste del M5S abbiano uno scatto d’orgoglio e non si facciano telecomandare da Grillo&Casaleggio», ha affermato la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani, commentando l’indicazione del leader pentastellato.

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