Opinioni

E restammo di sasso MASSIMO GRAMELLINI*

Massimo Gramellini

Problema: un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 m a una velocità di 1,8 m/s, mentre sta sopraggiungendo un’auto. Se l’auto si trova a 82 m dal cavalcavia e sta viaggiando a velocità costante di 125 km/h quando il sasso è lanciato, l’auto viene colpita? Pare che la risposta sia no, ma ovviamente non è questo il punto. Il punto è che il quesito non si trova su un manuale per bulli del sabato sera, ma in un libro di testo per licei scientifici che il padre di uno studente romano ha fotografato su Facebook, riservandosi di renderne pubblico il titolo dopo averne discusso col preside. Che nostalgia per i tempi in cui sui libri di testo trovavi solo esempi tratti dal mondo agreste: «Un contadino travasa 80 hl di vino in 240 damigiane: quanto vino conterrà ogni damigiana?» Ti alzavi dal banco un po’ ubriaco ma almeno non ti veniva voglia di raggiungere il cavalcavia più vicino, armato di una roccia del Monviso, per controllare la bontà di certe deduzioni.  

Il problema denunciato dal papà potrebbe avere inaugurato un filone innovativo. «Se un bambino lega la bici al palo e si allontana di sette passi, ma un ladro alto 1,75 rompe il lucchetto e gliela ruba, quante pedalate al minuto dovrà fare il ladro per seminare il bambino?». Un dilemma affascinante, eppure mai quanto questo: chi scrive e pubblica un reato travestito da problema dentro un manuale scolastico ha una vaga idea delle conseguenze oppure ne è inconsapevole, proprio come chi lancia sassi dai cavalcavia? 

*lastampa

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