Editoriali

Stopalterrorismo, è il monito dopo l’attentato di Nizza

stopalterrorismo

(#) stopalterrorismo

L’hashtag che ci sentiamo di coniare dopo questi continui attentati terroristici che stanno creando un clima di terrore nel mondo occidentale è (#) stopalterrorismo.

Ancora  una  volta  l’orrore,  l’odio,  la  violenza,  il  terrore  e  la  paura  permeano  tutti  gli angoli del mondo.  Quegli uomini colpiscono ancora e ogni volta è un colpo al cuore per l’intera  umanità. Un’umanità distrutta dalla paura, un’umanità che non riesce più a  vivere  la  sua  tranquillità,  un’umanità  che  deve  fare  i  conti  con  le  vittime  innocenti che pagano per le pazzie di quei cervelli violenti.  Una violenza che sembra non avere fine,  ma  sembra  invece,  sempre  pronta  a  raggiungere  e  a  colpire  nuove  terre.  È  un odio che non si placa, che non trova pace ma continua a commettere i suoi crimini.  È  un  odio  che  non  si  ferma  neppure  di  fronte  agli  occhi  dei  bambini,  di  coloro  che guardano  con  spensieratezza  ai  giorni  che  verranno.  Sono  occhi  che non  hanno violenza, né odio, ma sono pupille che guardano alla vita con amore, con semplicità e con l’umiltà di chi, in fin dei conti, è solo un bambino.

Bambini, i cui libri della loro vita non hanno la parola “morte”, sono loro che con le loro famiglie che avrebbero trascorso una serata per poter celebrare la festa nazionale del 14 luglio. Erano tutti lì su quel lungomare, con gli occhi puntati in su, verso il cielo, che presto si sarebbe illuminato di un grande spettacolo pirotecnico, ma la loro attenzione e i loro occhi, hanno invece avuto un’altra direzione, la direzione di distogliere quegli occhi dal cielo e rivolgerli verso i marciapiedi, sui quali crollavano come birilli, corpi di uomini, donne e bambini.

È una guerra che sta generando solo odio e dolore, una guerra che sta trascinando con se  vittime  innocenti,  vittime  che  non hanno  alcuna  colpa,  vittime che  ieri  sera avrebbero  solo  voluto  partecipare  a  quella  festa,  respirare  il  profumo dell’estate  e tornare, semplicemente nelle loro case.

Tutti  noi  potevamo  essere  lì,  ieri  sera,  alle  22:30,  ma  quel tir  maledetto  non  doveva distruggere la vita, ancora una volta. Quel tir, deve essere fermato. (CLICCA QUI)

Nizza,  così  come  le  altre  terre  colpite  dal  terrorismo,  sono  la  realtà  di  un  incubo  che tutto il mondo sta vivendo. Ogni volta che viene compiuto un attentato, viene colpito il  cuore  di  tutti  i  cittadini,  di  qualsiasi  religione,  lingua,  colore,  etnia.  Tutti  abbiamo paura per la  nostra  vita, per  i  nostri sogni, per i  nostri obiettivi, per  il  nostro  futuro e per tutti i nostri fratelli che vengono ancora colpiti e bombardati nell’animo.  Non possiamo rinunciare al nostro stile di vita, a spostarci con la metro, a partecipare ai    concerti,    alle    feste,    ai    ristoranti,    al    divertimento,    non    fermiamoci,    né dimentichiamo  questo  dolore.  Non  è  giusto  vivere  in  un  mondo  dominato  da  odio, sangue e terrore, né possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste stragi, solo perché “è successo altrove” ma cerchiamo di combattere per un mondo migliore, per un mondo di Pace.

Catia Schettini

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