Cronaca

Siria, truppe di Assad avanzano. F-16 turchi ‘nel mirino’ dei missili siriani

L’esercito siriano ha riconquistato l’altopiano strategico di Idlib grazie ai raid russi. Per la seconda volta sfiorato incidente tra aerei Nato turchi e i sistemi di puntamento radar di Damasco.

L’esercito siriano fedele al presidente Bashar al Assad prosegue l’avanzata in Siria occidentale favorito dai raid aerei russi. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, gruppo con sede a Londra ma con una rete di attivisti sul terreno, i militari siriani e i combattenti degli Hezbollah libanesi alleati hanno assunto il controllo di Tal Skik, strategico altopiano nella provincia di Idlib vicino alle postazioni dei ribelli lungo l’autostrada che collega Damasco a Homs, Hama e Aleppo. Anche l’agenzia di stato siriana “Sana”, riferisce che Tal Skik è ormai sotto il controllo dell’esercito siriano dopo una “vasta operazione militare” sostenuta dai raid russi contro “organizzazioni terroristiche” nella zona. Negli scontri sarebbero morti 50 combattenti nemici. L’emittente televisiva libanese “al Mayadeen” riferisce invece che un veterano di Hezbollah è stato ucciso durante i combattimenti.

Nell’area di Idlib è attivo l’Esercito della Conquista, un’alleanza di insorti che include il Fronte al Nusra, affiliato ad al Qaeda, ma non lo Stato islamico (Is). I raid russi si sono concentrati soprattutto sulle provincie di Hama e Idlib, dove i ribelli hanno ottenuto importanti vittorie negli ultimi mesi: la loro avanzata aveva posto sotto minaccia le roccaforti governative più a ovest, comprese le aree costiere vitali per il presidente siriano Bashar Assad. Intanto i ribelli siriani hanno lanciato ieri una contro-offensiva nei confronti dello Stato islamico nella provincia settentrionale di Aleppo, che ospita la seconda principale città della Siria dopo Damasco. Il gruppo ribelle Ahrar al Sham avrebbe riconquistato il villaggio di Tal Soussin e starebbe cercando di riprendere il controllo di Tal Qrah: entrambi i villaggi erano caduti in mano all’Is dopo una vasta offensiva lanciata contro le milizie ribelli.

F-16 turchi nel mirino di  jet e batterie missili di  Damasco  Un nuovo incidente è stato sfiorato ieri tra gli aerei da guerra turchi e quelli siriani. Ankara ha reso noto che caccia-bombardieri turchi F-16 sono stati ‘inquadrati’ dai radar d’attacco di jet e dai sistemi di puntamento radar delle batterie missilistiche anti-aeree siriane vicino al confine. Si tratta del secondo rischioso episodio di provocazione, secondo Ankara, da quando 5 giorni fa otto F-16 turchi che stavano compiendo un volo di ricognizione sul confine turco-siriano sono stati ‘agganciati dai sistemi di puntamento di un Mig-29 russo di fabbricazione russa e da batterie anti-aeree.

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