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Cronaca

Save the Children: aumenta il numero delle prostitute minorenni in Italia

Save the Children  – in vista della Giornata Internazionale contro la tratta degli essere umani – ha diffuso il dossier “Piccoli schiavi invisibili-2017” per approfondire i dati riguardanti i gruppi più esposti e sfruttati in Italia.

Dal dossier emerge un preoccupante amento del numero di minori o neo-maggiorenni costretti a  prostituirsi sulle strade italiane.

SCHIAVE NELLE STRADE ITALIANE

In Italia, nell’intero 2016, le vittime di tratta effettivamente censite e inserite in programmi di protezione sono state complessivamente 1.172, di cui 954 donne e 111 bambini e adolescenti, in gran parte di genere femminile (84%).

Le vittime under 18 sono soprattutto di nazionalità nigeriana (67%) e rumena (8%), e, anche se lo sfruttamento in economie illegali come lo spaccio, lo sfruttamento lavorativo o l’accattonaggio sono sempre più frequenti, lo sfruttamento della prostituzione rappresenta la maggioranza dei casi (50%) con un andamento crescente. Si tratta di una tendenza confermata dalle operazioni condotte dagli operatori dell’unità di strada del progetto nazionale “Vie d’uscita” di Save the Children (attivo in Abruzzo, Marche, Sardegna, Veneto e Roma) impegnati nella lotta allo sfruttamento sessuale in alcuni territori chiave della tratta.

In una sola sera, nel maggio 2017, un’ampia rete di attori pubblici e privati uniti nella lotta alla tratta, ha contato  circa 3.280 persone sulle strada, di cui almeno 167 sarebbero bambine o adolescenti (5,1%). La rilevazione è stata compiuta in 19 regione (su 21) sui territori di 50 province (su 93) e in 11 città metropolitane (su 14).

Il numero dei minori non accompagnati giunti sulle coste italiane è in continuo aumento: nel 2016 erano 25.846, il doppio rispetto all’anno precedente.

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