Cronaca

Afghanistan, raid aereo Nato a Kunduz: uccisi tre operatori MSF. Trenta persone al momento disperse

Kunduz (Afghanistan), 3 ott. – Un “attacco aereo” ha ucciso tre operatori di Medici senza Frontiere” a Kunduz, città afgana conquistata dai ribelli talebani ma dove è scattata la controffensiva delle forze di sicurezza locali.

Lo ha annunciato l’organizzazione internazionale, che ha aggiunto che di altre trenta persone si sono al momento perse le tracce. “Alle 2.10 ora locale…il centro ricovero traumi di Msf a Kunduz è stato colpito diverse volte da bombardamenti e ha riportato gravi danni”, ha riportato l’organizzazione in una nota.

La Nato ha riconosciuto che un raid aereo statunitense “potrebbe avere colpito” un ospedale gestito da Medici senza Frontiere a Kunduz, città afgana conquistata dai ribelli talebani ma dove è scattata la controffensiva delle forze di sicurezza locali.

Nell’incidente, secondo l’organizzazione internazionale, nove persone sono morte e altre trenta risultano disperse.

“Le forze americane hanno condotto un raid aereo a Kunduz alle 2.15 (ora locale)…contro individui che le minacciavano. Il raid potrebbe aver determinato danni collaterali a una struttura medica nella vicinanze. Su questo incidente è stata aperta un’inchiesta”, ha riferito la Nato in un comunicato.

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